L’ex Cinema Enal, appena riaperto per l’occasione, ha ospitato due appuntamenti con Nicola Lagioia alle 17.00 e alle 19.00, tutti due stracolmi di pubblico. L’autore, vincitore del Premio Strega con «La ferocia», ha presentato in anteprima regionale il suo nuovo volume Santa Barbara, edito da Einaudi. L’evento rientra nella rassegna «Il Libro Parlante» e ha rappresentato un vero ritorno alle radici per lo scrittore, nato a Bari ma cresciuto a Capurso, paese dei genitori e dei nonni.
Il romanzo: una micro-storia che diventa Italia
Santa Barbara racconta la vita di due famiglie attraversate da tre generazioni, dal fascismo agli anni ’70. Lagioia ha dichiarato che il romanzo nasce dalle storie orali degli anziani del suo paese, riscoprite nei racconti della nonna e dei nonni. Pur reinventando i luoghi, l’autore mantiene la cultura pugliese al centro della narrazione, dimostrando che «per essere universali basta raccontare il proprio villaggio», come sosteneva Tolstoj. La trama, definita da Lagioia «profondamente italiana», è quasi del tutto priva di elementi autobiografici, favorendo una lettura più collettiva e condivisa.
Memory, territorio e impegno sociale
Nel dialogo con Pasquale Braschi e Mariangela Giordano, Lagioia ha sottolineato il legame fra lingua e territorio, evidenziando come la memoria privata possa riflettere le trasformazioni della società intera. Il tema delle proteste giovanili recenti è emerso come sintomo di una politica che, a suo avviso, ha trascurato per decenni il Sud e le nuove generazioni. Il romanzo, quindi, non è solo una cronaca familiare, ma un impegno civile che invita a riflettere sulle disuguaglianze e sul futuro del Paese.
Una serie di tappe pugliesi
Dopo l’appuntamento di Capurso, la programmazione prevede ulteriori incontri nella regione. Sabato 31 ottobre alle 11.00 Lagioia sarà alla libreria “Isolachenoncè” di Barletta, punto Einaudi, dove parlerà con Lucia Cariati e Silvia Grima. La domenica successiva, 1° novembre, alle 11.30, l’autore arriverà nella libreria Ubik di Foggia, che celebrerà il suo 19° anniversario con una matinée speciale condotta dal giornalista Tony Di Corcia. Queste tappe costituiscono una vera e propria circuitazione culturale volta a portare il romanzo al cuore dei lettori pugliesi.
L’ex Cinema Enal: simbolo di rinascita culturale
Il ritorno di Lagioia a Capurso è stato possibile grazie alla riapertura straordinaria dell’ex Cinema Enal, ancora in fase di restyling ma già capace di ospitare eventi di rilevanza. La struttura, una volta fulcro della vita sociale del paese, è ora pronta a riconquistare il suo ruolo di punto di aggregazione culturale. Il pubblico presente ha potuto apprezzare non solo il contenuto del libro, ma anche il simbolismo di un luogo che si rinnova insieme alla nuova narrazione pugliese.
Riferimenti letterari e culturali
Lagioia ha inserito il suo lavoro in una tradizione che richiama nomi come Elsa Morante, Carlo Levi e Ernesto De Martino. L’autore ha inoltre ricordato l’influenza di Goffredo Fofi, figura chiave del panorama culturale italiano, descrivendolo come un “rabdomante” capace di connettere intellettuali e artisti. Il ricordo di Fofi aggiunge una nota di continuità tra le generazioni di pensatori critici che hanno sempre valorizzato le radici locali per parlare al mondo.
In sintesi, Santa Barbara si presenta come una lettura che unisce la storia orale di un piccolo paese alla più ampia narrazione della realtà italiana, inserendosi in un dibattito attuale su identità, gioventù e politica. L’evento di Capurso, accompagnato dall’atmosfera rinnovata dell’ex Cinema Enal, ha offerto un contesto ideale per lanciare il romanzo e per rafforzare il legame tra letteratura e territorio.



