Sabato sera la movida del centro di Bari è stata interrotta da una violenta rissa che ha coinvolto due gruppi di giovanissimi. La colluttazione si è sviluppata in pieno corso Cavour, luogo solitamente frequentato da passanti e automobilisti.
L’episodio è scaturito da una discussione di poco conto, rapidamente degenerata in scambio di pugni e calci. Sul pavimento della via sono rimaste lievemente ferite due persone, mentre le autorità hanno proceduto all’arresto e alla denuncia di quattro giovani.
Scontro in corso Cavour: ricostruzione dei fatti
Intorno alle ore serali, i testimoni hanno riferito di aver sentito urla, schiaffi e calci, con la folla che si è fermata a osservare l’accaduto. In pochi minuti le forze dell’ordine, rappresentate da pattuglie dei carabinieri e della Polizia Locale, sono accorse sul posto per far cessare la rissa e ripristinare la viabilità.
Intervento delle forze dell’ordine
Le autorità hanno prima tentato di disperdere i due gruppi con comandi verbali; quando ciò non è stato sufficiente, sono stati effettuati gli interventi di contenimento. Grazie all’azione coordinata, il confronto è stato bloccato in pochi minuti, permettendo alle vittime di ricevere i primi soccorsi e ai giovanissimi coinvolti di essere identificati.
Il precedente di ottobre: piazza Umberto e il quartiere Murattiano
Questa non è la prima occasione in cui la città di Bari ha dovuto far fronte a simili disordini. Il 18 ottobre, sempre di sabato, una discussione accesa è degenerata in una rissa nella piazza Umberto, nel quartiere Murattiano. Anche in quell’occasione i passanti hanno assistito a momenti di tensione, ma le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente, evitando ulteriori feriti.
Entrambi gli episodi evidenziano come, nelle serate di weekend, la concentrazione di giovani in zone di grande afflusso possa sfociare in scontri violenti, soprattutto quando l’attenzione dei cittadini è distratta da feste e divertimento.
Le autorità hanno sottolineato la necessità di monitorare più da vicino gli spazi pubblici durante le ore di maggior afflusso e di promuovere campagne di sensibilizzazione tra i giovani per prevenire futuri conflitti.



