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San Nicola, il bando di gestione vede una sola proposta: la SSC Bari

Il bando per la gestione quinquennale del San Nicola ha raccolto un'unica proposta: la SSC Bari. Il testo del bando, i canoni differenziati per categoria, gli obblighi di manutenzione e la commissione comunale sono al centro del dibattito

San Nicola, il bando di gestione vede una sola proposta: la SSC Bari

Il Comune di Bari ha completato la fase di presentazione delle offerte per il bando relativo alla gestione quinquennale dello stadio San Nicola, l’impianto progettato da Renzo Piano e casa della SSC Bari. Secondo le informazioni emerse, è arrivata una sola proposta valida: quella del club cittadino. La procedura, avviata il 17 aprile e con scadenza fissata alle ore 9.00 del 18 maggio 2026, mira a disciplinare non solo l’uso sportivo dell’impianto ma anche gli aspetti legati a eventi e introiti accessori, con clausole pensate per tutelare l’ente pubblico e garantire la continuità operativa.

Il bando ha un valore complessivo pari a 8,1 milioni di euro e introduce meccanismi di canone pensati per adattarsi alla categoria calcistica della squadra principale che utilizzerà lo stadio. L’ipotesi di una sola domanda ammissibile solleva interrogativi sulla concorrenza e sulla capacità economica richiesta ai potenziali gestori, mentre sul tavolo restano temi come la gestione dei concerti, i costi di manutenzione e la possibilità che la gestione rimanga legata a gruppi già attivi nella città, come chi attualmente detiene interessi nel calcio barese.

Cosa prevede il bando

Il capitolato definisce un canone annuo variabile in funzione della categoria sportiva: la somma prevista sale fino a 633mila euro in caso di permanenza in Serie A, scende a 110mila per la Serie B e si stabilisce a 60mila per la Serie C. Oltre a questa quota fissa, il gestore dovrà corrispondere al Comune un importo per ogni evento extrasportivo: è prevista una cifra di 60mila euro per ogni concerto organizzato all’interno dell’impianto. Queste scelte delineano un quadro in cui le entrate sportive e gli spettacoli dal vivo diventano leve economiche per la sostenibilità della gestione.

Obblighi tecnici e disponibilità per il Comune

Tra le prescrizioni il documento indica che il concessionario si farà carico della manutenzione ordinaria degli spazi e del verde pertinenziale, oltre a dover garantire la manutenzione straordinaria quando necessaria. È altresì richiesto al gestore il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza delle strutture e degli impianti tecnologici, inclusi gli obblighi di prevenzione incendi e infortuni. In più, l’amministrazione comunale potrà usufruire gratuitamente dello stadio per cinque giornate all’anno per iniziative sportive o culturali, una clausola che assicura l’uso pubblico dell’impianto anche oltre la vocazione commerciale.

Partecipazione: ammessa solo la SSC Bari

Fonti locali riferiscono che, al termine della fase istruttoria, la SSC Bari sarebbe l’unica società ad aver soddisfatto i requisiti formali richiesti dal bando. L’assenza di altre offerte, incluse realtà note nel panorama regionale come Filmauro, lascia spazio a riflessioni sulle barriere economiche e tecniche poste dal disciplinare. Se confermata, l’ammissione esclusiva della società biancorossa potrebbe garantire alla squadra la gestione dell’impianto almeno fino alla scadenza della regolamentazione sulla multiproprietà, con ipotesi che guardano oltre il 2028 e scenari che arrivano fino al 2031 per eventuali successivi passaggi di consegna.

Conseguenze sul piano sportivo e gestionale

La prospettiva che il club cittadino rimanga unico gestore pone questioni sulla sostenibilità economica: un impianto imponente come il San Nicola richiede risorse costanti per essere mantenuto efficiente e conforme alle norme. La scelta del gestore unico può favorire continuità nella programmazione sportiva e nell’organizzazione degli eventi, ma al contempo solleva il tema della capacità di investimento da parte del concessionario e della necessità di trovare un equilibrio tra attività calcistica, eventi culturali e copertura dei costi di esercizio.

La commissione che valuterà l’offerta

Per esaminare la congruità dell’offerta il Comune ha istituito una commissione giudicatrice tramite determina dirigenziale. A presiederla sarà Pompeo Colacicco, direttore della ripartizione Governo e Sviluppo strategico del territorio; membri effettivi sono Marisa Lupelli, direttrice della ripartizione Programmazione, Innovazione e Comunicazione, e Pietro Lucianatelli, dirigente della ripartizione Servizi finanziari. Le funzioni di segretario verbalizzante sono affidate a Michele Patrono. Questo organo avrà il compito di valutare non solo la correttezza formale delle offerte, ma anche la loro sostenibilità economica e tecnica rispetto ai requisiti del bando.

Nei prossimi passi la commissione procederà con la valutazione dettagliata e, se l’esito confermerà l’ammissibilità della sola SSC Bari, il Comune dovrà ponderare gli effetti sul tessuto cittadino, mettendo a confronto la necessità di garantire servizi pubblici e culturali con la realtà economica di gestione di un impianto di grandi dimensioni. La partita intorno al San Nicola continua a essere un crocevia tra sport, politica locale e gestione degli spazi pubblici, con un occhio attento alle implicazioni per i tifosi e per la città.

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