In un caso che ha suscitato indignazione a livello internazionale, due uomini in Pakistan sono stati condannati a morte per aver commesso un brutale stupro di gruppo ai danni di una turista francese. L’accaduto risale al 9 settembre 2026, quando la donna e i suoi tre figli rimasero bloccati su un’autostrada vicino a Lahore a causa della mancanza di carburante.
La vicenda, riportata dal Daily Mail, ha visto Abid Malhi e Shafqat Ali accusati non solo di stupro di gruppo, ma anche di sequestro di persona, rapina e reati di terrorismo. La sentenza è stata emessa dopo un lungo processo, durante il quale la difesa ha cercato di presentare ricorsi basati su presunte lacune nelle prove dell’accusa.
Le circostanze del crimine
La turista francese, rimasta bloccata con i suoi figli sull’autostrada che esce da Lahore, si era rifugiata nella sua auto in attesa di soccorsi. Tuttavia, i due aggressori riuscirono a rompere un finestrino e a trascinare la donna fuori dall’auto, dove la violentarono sotto la minaccia di una pistola, mentre i suoi figli assistevano terrorizzati.
Dopo l’aggressione, gli uomini rubarono denaro, gioielli e carte di credito della vittima prima di darsi alla fuga. La polizia riuscì a identificare e arrestare i colpevoli grazie alle descrizioni fornite dalla turista, nonostante il trauma subito.
Il processo e le prove
Durante il processo, la difesa di Malhi e Ali ha sostenuto che vi fossero incongruenze nella versione dei fatti presentata dall’accusa, chiedendo l’annullamento della condanna. Tuttavia, i giudici hanno respinto l’appello dopo che l’accusa ha presentato prove schiaccianti contro i due imputati.
Le prove, considerate decisive, hanno confermato la colpevolezza dei due uomini, portando alla conferma della condanna a morte. La sentenza è stata emessa nonostante i tentativi della difesa di dimostrare l’ingiustizia del verdetto.
Le reazioni e le conseguenze
La vicenda ha suscitato forte indignazione sia in Pakistan che all’estero, con molte organizzazioni per i diritti umani che hanno espresso preoccupazione per la sicurezza dei turisti nel paese. La turista francese, sebbene traumatizzata, è stata in grado di fornire descrizioni dettagliate degli aggressori, contribuendo in modo decisivo alle indagini.
La polizia ha sottolineato l’importanza della collaborazione della vittima nel processo di identificazione dei colpevoli, nonostante le difficoltà emotive affrontate. La sentenza definitiva rappresenta un punto di svolta nel sistema giudiziario pakistano, dove i casi di stupro di gruppo sono spesso complessi e controversi.
Implicazioni legali e sociali
La condanna a morte per stupro di gruppo è un evento raro ma significativo in Pakistan, dove le leggi penali prevedono pene severe per crimini di questo tipo. La vicenda ha sollevato dibattiti sulle misure di sicurezza per i turisti e sulla necessità di rafforzare le leggi contro la violenza sessuale.
Le autorità pakistane hanno ribadito l’impegno a garantire la sicurezza dei visitatori stranieri, mentre le organizzazioni per i diritti umani continuano a monitorare la situazione. La sentenza emessa nel 2026 rappresenta un passo importante verso la giustizia per la vittima e un monito per chi commette simili crimini.



