Il porto di Barletta si prepara a un appuntamento che apre ufficialmente le sue banchine a un nuovo segmento: domenica 7 giugno 2026 alle 9.00 è previsto l’approdo della Star Clipperveliero d’epoca moderno appartenente alla flotta Star Clippers. L’arrivo, che coinvolgerà circa 150 passeggeri, è il frutto di un percorso strutturato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) e rappresenta una svolta per uno scalo storicamente orientato al traffico commerciale e industriale.
La nave sosterrà una sosta in rada per permettere ai crocieristi di svolgere attività sportive in mare; la ripartenza è fissata per le 17.00 verso Rovinj (indicata anche come Rovigno), in Croazia. Un successivo scalo è già calendarizzato per il 26 luglio 2026confermando l’intenzione di inserire Barletta in un itinerario ricettivo dedicato a un turismo selezionato.
Investimenti infrastrutturali e promozione internazionale
L’approdo della Star Clipper non è un episodio isolato, ma il risultato di un doppio lavoro: da una parte, l’AdSPMAM ha condotto una significativa attività di promozione internazionale; dall’altra ha portato avanti opere concrete per rendere lo scalo accessibile a navi moderne. Tra gli interventi citati figura il completamento del dragaggio dei fondaliche ha reso il porto fruibile anche per unità di nuova generazione, e l’avvio dei lavori per il prolungamento dei moli finalizzati a migliorare la sicurezza degli ormeggi. Queste azioni, combinate, mirano ad attrarre l’interesse delle compagnie del lusso e a consolidare Barletta come tappa per crociere di qualità.
Terminal e accoglienza a terra
Per accompagnare questa fase di apertura è stato realizzato un terminal dedicato all’accoglienza passeggeri: il Terminal Themis fungerà da hub per i servizi di informazione e accoglienza. Gli operatori di Unpli Pugliagestori degli infopoint turistici del Sistema dell’Adriatico Meridionale, riceveranno gli ospiti della Star Clipper e coordineranno le attività di accoglienza, che includeranno anche momenti di intrattenimento con un complesso bandistico locale. L’attenzione al dettaglio nell’accoglienza è pensata per valorizzare la permanenza dei visitatori e promuovere il territorio.
Itinerari e valorizzazione del patrimonio cittadino
L’Amministrazione comunale di Barletta ha predisposto un servizio di navette per facilitare l’esplorazione dei punti di interesse cittadini. Tra le mete previste per i crocieristi figura Palazzo Della Marradimora rinascimentale che ospita la Pinacoteca Giuseppe De Nittise altri luoghi di rilevanza storico-artistica. L’iniziativa intende mettere in relazione l’offerta portuale con l’identità culturale della città, offrendo ai visitatori una visita organizzata e fruibile in poche ore.
L’utilizzo delle navette e la programmazione delle visite rientrano in una strategia più ampia che combina infrastrutture portuali e valorizzazione turisticacon l’obiettivo di trasformare uno scalo tradizionalmente commerciale in un porto capace di intercettare flussi turistici di fascia alta senza rinunciare alla sostenibilità delle esperienze offerte.
Dichiarazioni ufficiali e significato dell’approdo
Il presidente dell’Autorità portuale, Francesco Mastroha definito l’evento come un traguardo che supera la dimensione del singolo arrivo: «L’arrivo della Star Clipper rappresenta molto più di un semplice approdo», ha osservato, sottolineando come l’operato dell’Autorità abbia seguito due direttrici sinergiche: la promozione nei contesti internazionali e il potenziamento delle opere portuali. Secondo il presidente, queste scelte strategiche consentono ora di inserire stabilmente Barletta nelle rotte del turismo crocieristico di qualità.
La presenza di una nave a vela come la Star Clipper, che combina il fascino dei clipper ottocenteschi con moderne tecnologie, è ritenuta particolarmente adatta per porti con dimensioni contenute. La nave, infatti, grazie alle sue caratteristiche, può raggiungere destinazioni spesso non accessibili alle grandi navi, proponendo un modello di turismo sostenibile e selezionato che si integra con la vocazione culturale e paesaggistica del territorio.
Con lo scalo del 7 giugno 2026 e il ritorno programmato per il 26 luglio 2026Barletta avvia una fase sperimentale destinata a definire se lo scalo potrà mantenere e ampliare questa tipologia di traffico. L’evento rappresenta dunque sia una prova infrastrutturale che un banco di prova per le collaborazioni tra porto, amministrazione comunale e operatori turistici locali.



