Negli ultimi giorni Noicattaro si è trovata al centro di un nuovo episodio di convivenza difficile tra fauna selvatica e zona urbana. Un esemplare di lupo con evidente difficoltà motorie è stato individuato a pochi metri dalla succursale dell’istituto comprensivo Gramsci-Pascoli, risvegliando il timore di genitori e residenti, già provati da una serie di aggressioni a minori avvenute nell’estate.
Avvistamenti recenti del lupo ferito
Il primo incontro registrato risale al 27 ottobre, quando un video ripreso nel Parco Scizzo-Campitello mostrava l’animale che, a apparire claudicante, attraversava il sentiero con una ferita profonda alla zampa anteriore destra. Testimoni hanno descritto la presenza di un filo metallico conficcato nella zona lesa, indice di un possibile laccio da bracconaggio. Il 29 ottobre, intorno alle 23.10, lo stesso lupo è stato nuovamente segnalato aggirarsi tra le abitazioni. Il 30 ottobre, alle 14.10, è stato avvistato mentre tentava di inseguire un gatto, fermandosi a circa cinquanta metri dalla porta d’ingresso della scuola.
Dettagli sulla ferita e le ipotesi di bracconaggio
Le testimonianze convergono nell’affermare che la ferita è profonda e probabilmente causata da un attrezzo di cattura. La presunta presenza di un laccio suggerisce un intervento umano, ma le autorità non hanno ancora confermato la dinamica. Un animale con una lesione così evidente rischia di non trovare più cibo in natura, spostandosi verso aree abitate dove risorse come rifiuti o piccoli animali domestici risultano più accessibili.
Reazioni delle autorità e della popolazione
L’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali ha presentato una denuncia formale, chiedendo un intervento tempestivo. La stessa organizzazione ha denunciato la mancata proroga delle ordinanze comunali che, fino al 12 ottobre, vietavano l’accesso serale a zone considerate a rischio. La riunione convocata dal Prefetto di Bari per il 30 ottobre è stata posticipata, lasciando la cittadinanza senza risposte concrete. Nonostante ciò, la sera del 30 ottobre le forze dell’ordine hanno effettuato un presidio nell’area interessata.
Interventi della protezione ambientale
Il direttore scientifico del WWF, Marco Galaverni, ha sottolineato che un lupo ferito potrebbe essere più incline a ricercare cibo negli insediamenti umani, aumentando i rischi di conflitto. Ha quindi proposto il trasferimento dell’animale in un centro di recupero attrezzato e la rimozione di fonti di cibo potenzialmente attrattive, nonché un’azione più decisa contro il bracconaggio. A livello regionale, il dirigente Domenico Campanile ha presentato il Piano Straordinario 2027-2032, volto a mappare la popolazione lupina e a rafforzare le misure preventive.
Contesto delle aggressioni estive e misure di sicurezza
Nel periodo tra il 21 luglio e il 15 agosto, quattro bambini sono stati aggrediti da lupi nella zona, incidenti che hanno spinto le autorità a costituire una task force coordinata dalla Prefettura di Bari. Tuttavia, l’Associazione segnala che nessuno degli esemplari responsabili è stato catturato e che le operazioni non hanno prodotto risultati concreti. Una lupa è stata catturata a settembre, poi rilasciata con un radiocollare per monitorarne gli spostamenti, ma le analisi genetiche hanno escluso il suo coinvolgimento negli attacchi di agosto.
Il clima di insicurezza è aumentato anche perché il sindaco Raimondo Innamorato non ha prorogato le ordinanze di chiusura notturna delle aree a rischio. La popolazione, specialmente i genitori, teme per la sicurezza dei figli, soprattutto nelle ore di rientro scolastico. Le richieste di chiarimenti alla Prefettura, al Comune e alla Polizia Locale sono rimaste senza risposta, alimentando la percezione di una gestione poco trasparente.
La presenza di un lupo ferito a pochi metri dalla scuola di Noicattaro ha riacceso il dibattito sulla convivenza uomo-fauna. Le autorità locali sono spinte a definire una strategia più incisiva, che includa il soccorso dell’animale, la tutela dei residenti e il rafforzamento delle misure di prevenzione delineate nel nuovo piano regionale.



