La XXIII edizione del Bari in Jazz battezzata «Beyond Boundaries», si svolge dall’11 luglio al 26 settembre con un’anteprima il 10 luglio. Il festival si presenta come un progetto itinerante che porta concerti, residenze e iniziative culturali in più comuni pugliesi, unendo artiste e artisti di fama internazionale e proposte locali. La parola d’ordine della programmazione è la contaminazione: un approccio che intreccia tradizione, elettronica, spiritualità afro-diasporica e club culture.
Dietro la direzione artistica c’è la volontà di costruire un dialogo continuo con territori e comunità, trasformando piazze e luoghi non convenzionali in palcoscenici all’aperto. L’organizzazione è curata dall’associazione culturale Abusuan con il sostegno del Ministero della Cultura e finanziamenti della Regione Puglia oltre al patrocinio dei comuni coinvolti.
Programma e ospiti principali fra date uniche ed esclusività per la Puglia
Fra gli appuntamenti più attesi la cantante e polistrumentista inglese Emma-Jean Thackray terrà un omaggio a Miles Davis il 17 luglio a Locorotondo, evento pensato nel centenario della nascita del celebre trombettista. La leggenda del jazz-fusion Billy Cobham arriva con la sua «Time Machine» il 20 luglio a Mola di Bari. Sempre a luglio si esibirà Cory Henry & The Funk Apostles il 31 luglio a Fasano; il 11 luglio a Locorotondo è in programma il set del sassofonista londinese Venna mentre l’arpista Brandee Younger si esibirà il 12 luglio a Bari.
Il festival chiude idealmente la stagione il 26 settembre a Bari con il polistrumentista Shabaka e il suo album Of the Earth. Sul versante nazionale e d’autore, il premio Oscar Nicola Piovani è atteso il 16 settembre a Monopoli. Questi nomi si alternano a presenze esclusive per la Puglia, creando un mix di richiamo internazionale e attenzione al territorio.
Appuntamenti che fondono generi
Oltre agli headliner, il cartellone include tre serate in cui si incontrano blues, cantautorato rock, elettronica e pop: l’anteprima del 10 luglio a Molfetta con la giovane cantante Casadilego Tiromancino in programma il 17 luglio sempre a Molfetta con Federico Zampaglione, e Marina Rei il 30 agosto a Gravina in Puglia. Queste date confermano l’intento del festival di superare il confine stretto del jazz per abbracciare altre sensibilità musicali.
Residenze, progetti speciali e programmazione diffusa
La manifestazione ospita progetti di residenza come quella al Minareto di Selva di Fasano accompagnata da una serata inaugurale intitolata «Notte d’Oriente» il 22 luglio. A partire dal 24 luglio e per buona parte di agosto si susseguiranno concerti con formazioni come Bassària Duo (24 luglio), Universal Crimson di Favata / Fornarelli / Lorusso e il debutto per Bari in Jazz del nuovo set di JSP il 25 luglio.
Tra gli altri eventi spiccano il progetto Round About Miles (4 agosto) con testi di Ugo Sbisà e un quartetto formato da Roberto Ottaviano, Eugenio Macchia, Giuseppe Bassi e Lorenzo Tucci, con la partecipazione speciale di Flavio Boltro. Il 6 agosto sono previsti i doppi set di Di Vaia / Natale Duo e del progetto Migrantes di Mauro Sigura e Andrea Manzoni; il 9 agosto si esibiranno Yugen in Picture #2 e il performer Gioele Nuzzo.
Altri nomi nella programmazione estiva includono Omar Sosa (23 luglio), Carola Ortiz (24 luglio), il Collettivo Immaginario (17 luglio), Jr Rise Jr + special guest Alijaa (11 luglio), il duo Ava Alami & Vittorio Esposito (14 agosto), e il progetto Fernweh Duo con Cesare Pastanella in Afrodiaspora (12 agosto). La varietà degli eventi riflette l’idea di festival metropolitano pensato per attraversare e coinvolgere comunità diverse.
Attività collaterali e incontri
Accanto alle performance, il programma include momenti non strettamente concertistici come la presentazione del libro Il suono del Nord di Luca Vitali, con introduzione di Maria Laterza e moderazione del critico Fabrizio Versienti, prevista per il 13 luglio. Queste iniziative mirano a integrare la proposta musicale con riflessioni critiche e contributi editoriali.
Il festival si svolge in una rete di luoghi che va da Molfetta a Locorotondo passando per BariMola di BariPutignanoSelva di FasanoGravina in Puglia e Monopoli. Questa dislocazione geografica è parte integrante del progetto, che intende portare la musica in spazi urbani, periferie e siti non convenzionali, favorendo l’accesso a differenti pubblici.
Con una programmazione che bilancia grandi nomi internazionali, progetti esclusivi per la regione e produzioni locali, Bari in Jazz 2026 si conferma come un laboratorio aperto in cui la tradizione incontra l’innovazione e il dialogo culturale diventa elemento centrale dell’offerta artistica.



