29 Maggio 2026 ☀ 21°

Bari lancia Le due Bari 2026: oltre 560mila euro per spettacoli gratuiti in periferia

Il Comune di Bari ha pubblicato l'avviso pubblico per la quinta edizione di Le due Bari 2026: finanziamenti per spettacoli gratuiti nelle periferie, requisiti di accessibilità e scadenze per la presentazione delle proposte

Bari lancia Le due Bari 2026: oltre 560mila euro per spettacoli gratuiti in periferia

La città di Bari riporta l’attenzione sulle aree più lontane dal centro con la quinta edizione del cartellone estivo Le due Bari 2026. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale e sostenuta dalla direzione generale Spettacolo del MiC, mette a disposizione complessivamente 566.165,73 euro per portare eventi culturali gratuiti nei quartieri periferici: spettacolo dal vivo, laboratori e performance pensati per un pubblico ampio e per tutte le età.

Il calendario previsto si svolge dal 10 luglio al 31 agosto 2026 e comprende proposte di teatro, musica, danza, circo e spettacolo viaggiante. L’obiettivo dichiarato dell’azione è favorire il riequilibrio territoriale e promuovere la coesione sociale, offrendo occasioni culturali gratuite in luoghi non deputati ai grandi eventi. Le attività possono svilupparsi su più giornate o più repliche per raggiungere fasce di pubblico diverse e aumentare la partecipazione.

Risorse, contributi e criteri di ammissione

Il bando definisce un contributo economico volto a coprire integralmente le spese dei progetti selezionati: per ogni proposta il Comune riconosce un importo compreso tra 35.000 euro e 56.600 euro. Le somme saranno assegnate fino a esaurimento delle risorse disponibili e a fronte di una valutazione tecnica. Possono partecipare gli organismi già finanziati dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo o gli operatori professionali attivi da almeno tre anni, requisito che certifica la capacità organizzativa e artistica dei proponenti.

Parametri di selezione

Le proposte saranno valutate su cinque indicatori principali: esperienza del proponente, radicamento sul territorio, qualità della proposta, impatto territoriale e impatto sociale. Per accedere al finanziamento è necessario ottenere almeno 70 punti su 100. Questo sistema di punteggio privilegia non solo l’eccellenza artistica, ma anche la capacità di dialogare con le comunità locali e di generare effetti positivi sul tessuto sociale ed economico dei quartieri coinvolti.

Accessibilità e contenuti del programma

Un elemento centrale dell’edizione 2026 è l’attenzione all’accessibilità. Tutti gli spettacoli e i laboratori ammessi dovranno garantire la massima fruibilità per persone fragili e con disabilità, attraverso spazi adeguati e strumenti di supporto come, ad esempio, l’ausilio di un interprete LIS. La scelta mira a rendere l’offerta culturale realmente inclusiva e a rimuovere barriere che spesso impediscono la partecipazione alle attività artistiche.

Tipologie di iniziative e repliche

Le proposte possono essere pensate per svolgersi in più aree dello stesso quartiere, in più giorni o con diverse sessioni nella stessa giornata, favorendo così la diffusione capillare degli eventi. Dopo l’esperienza dell’anno precedente, il Comune ha deciso di incentivare le repliche e la molteplicità delle date per ampliare la platea dei fruitori e adattare l’offerta ai tanti pubblici della città.

Modalità di presentazione e scadenze

Le istanze devono essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo cultura.comunebari@pec.rupar.puglia.it entro le ore 12:00 del 10 giugno, con l’oggetto indicato nell’avviso pubblico: “Avviso pubblico Le due Bari 2026 – PROPOSTA PROGETTUALE”. Per chiarimenti tecnici o amministrativi è possibile contattare l’ufficio competente scrivendo a rip.cultura@comune.bari.it, con termine per le richieste di informazioni fissato alle ore 12:00 dell’8 giugno.

Dal lancio del progetto fino ad oggi, il cartellone ha sostenuto più di millecinquecento iniziative gratuite tra spettacoli dal vivo e laboratori diffusi, con ricadute importanti in termini di inclusione e sviluppo locale. L’amministrazione ha annunciato l’intenzione di reperire ulteriori risorse nei giorni successivi alla pubblicazione del bando per ampliare l’offerta e raggiungere più quartieri, con un palinsesto pensato per tutte le generazioni.

Secondo l’assessora alle Culture, Paola Romano, la misura è pensata per contrastare l’assenza di esperienze culturali nella vita quotidiana di molte persone: è un’azione pubblica che cerca di creare occasioni accessibili e vicine ai cittadini, mettendo insieme professionalità del settore e un’attenzione concreta alle esigenze di chi vive nelle aree più periferiche.

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