9 Settembre 2026 ☀ 28°

Cabina di Regia Puglia: ripreso il percorso per la strategia regionale di adattamento

La Cabina di Regia regionale della Puglia si è riunita per riprendere il lavoro sulla strategia di adattamento ai cambiamenti climatici, coordinando dipartimenti, agenzie e il supporto del CMCC.

Cabina di Regia Puglia: ripreso il percorso per la strategia regionale di adattamento

La Cabina di Regia della Regione Puglia si è incontrata a Bari per dare impulso alla definizione della Strategia Regionale di Adattamento ai cambiamenti climatici. All’incontro hanno partecipato l’assessora all’Ambiente e al Clima Debora Ciliento, il direttore del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana Paolo Garofoli e Paola Mercogliano del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC). L’obiettivo dichiarato è stato quello di riprendere il percorso metodologico e organizzativo che porterà alla redazione della strategia, partendo da un coordinamento interdipartimentale tra le strutture regionali.

Organizzazione e composizione della Cabina di Regia

La Cabina di Regia, istituita con la DGR n. 162/2026, funge da sede di coordinamento multilivello per l’attuazione delle politiche di adattamento e mitigazione. Ne fanno parte i Dipartimenti e le Agenzie regionali, tra cui ARPA Puglia, ASSET, ARESS, ARTI e ARIF, con il coordinamento del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana e il supporto tecnico-scientifico del CMCC. Questa struttura è pensata per integrare competenze tecniche, amministrative e politiche necessarie a progettare interventi coerenti e condivisi su tutto il territorio regionale.

Ruoli e responsabilità

Ai membri della Cabina è affidato il compito di identificare le priorità settoriali in cui inserire misure di adattamento, nonché di garantire l’integrazione delle azioni nei piani e negli strumenti di finanziamento regionali. In pratica, il lavoro consiste nel migliorare la qualità climatica degli investimenti e nel definire una governance condivisa. Questo processo richiede analisi del contesto, valutazioni di rischio e la costruzione di strumenti operativi che possano guidare la programmazione regionale nei prossimi anni.

La visione politica: prevenzione, pianificazione e risposta

L’assessora Ciliento ha sottolineato che la crisi climatica impone alle istituzioni di passare da una logica emergenziale a una cultura della prevenzione. Occorre saper leggere i segnali di vulnerabilità dei territori e predisporre strumenti che rendano le comunità più resilienti. Secondo la sua dichiarazione, l’adattamento non è solo una questione ambientale ma un tema trasversale che interessa la salute pubblica, la pianificazione urbana, la gestione delle risorse idriche, la protezione civile, i trasporti, l’agricoltura, il welfare, il turismo e l’energia.

Un approccio integrato

L’idea è di far diventare la strategia un vero e proprio strumento operativo in grado di orientare politiche e programmi: dal controllo dell’esposizione ai pericoli naturali alla pianificazione degli investimenti pubblici. Questo approccio richiede l’integrazione delle misure di adattamento nei piani settoriali e negli strumenti di governance, per evitare frammentazione e sovrapposizioni e per massimizzare l’efficacia degli interventi sul territorio.

Fasi di lavoro e coinvolgimento della società

Nei prossimi mesi la Cabina di Regia lavorerà su più fronti: definizione delle politiche prioritarie, integrazione delle misure nei piani regionali, analisi dei rischi specifici e predisposizione di linee guida per investimenti climaticamente resilienti. Dopo i tavoli tecnici interni, sono previste consultazioni pubbliche e attività di informazione e disseminazione per coinvolgere cittadini, stakeholder e amministrazioni locali. Questo percorso partecipativo è pensato per aumentare la consapevolezza e trasformare l’adattamento in un’opportunità di miglioramento territoriale.

Il ruolo del CMCC

Il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici fornisce supporto tecnico-scientifico multidisciplinare: integra dati climatici con valutazioni di rischio e politiche e mette a disposizione piattaforme digitali per l’analisi. Paola Mercogliano ha evidenziato che il supporto del CMCC mira a coniugare analisi dati e partecipazione, rendendo strumenti e risultati comprensibili e utili agli attori coinvolti. In questo modo la strategia regionale potrà basarsi su evidenze solide e processi partecipativi.

In conclusione, la riunione di Bari ha segnato una tappa di rilancio del percorso verso una Puglia più resiliente: una strategia che richiede coordinamento tra istituzioni, rigore tecnico e il coinvolgimento della collettività per tradurre gli indirizzi in azioni concrete sul territorio.

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