Negli ultimi mesi le amministrazioni comunali hanno avviato una vera e propria caccia alle e-bike illegali. Dopo l’ondata di controlli sui monopattini elettrici, la polizia stradale e i Carabinieri hanno puntato i riflettori sulle biciclette a pedalata assistita che non rispettano le norme del codice della strada.
Crescita delle e-bike e diffusione di modelli non conformi
Secondo le stime di associazioni di settore, in Italia circolano circa 1,8 milioni di e-bike un incremento del 50% rispetto a cinque anni fa. L’aumento è alimentato da una domanda crescente di mobilità sostenibile e da incentivi statali e regionali. Tuttavia, lo stesso impulso ha favorito la comparsa di biciclette elettriche modificate da rider e appassionati che, per guadagnare tempo nella consegna, hanno installato kit di potenziamento non omologati. Queste trasformazioni rendono il veicolo più veloce e più potente, ma lo collocano fuori dalla categoria “e-bike” prevista dalla legge.
Normativa di riferimento: potenza, velocità e classificazione
L’articolo 50 del Codice della strada stabilisce che una bicicletta a pedalata assistita deve avere un motore con potenza nominale continua non superiore a 250 W, oppure 500 W quando è destinata al trasporto di merci. L’assistenza deve smettere quando la velocità raggiunge i 25 km/h o quando il ciclista smette di pedalare. Superati questi limiti il veicolo è riclassificato come ciclomotore, soggetto a immatricolazione, targa, assicurazione e casco obbligatorio. La legge prevede sanzioni amministrative da 845 a 3.382 euro per le modifiche non autorizzate.
Limiti di potenza e velocità in dettaglio
Il divario fra 250 W e 500 W è una soglia tecnica: i modelli più economici rispettano i 250 W, mentre le versioni cargo possono legittimamente arrivare a 500 W, sempre mantenendo l’interruzione dell’assistenza a 25 km/h. Qualsiasi dispositivo che rimuove il limitatore o che fa intervenire il motore oltre tale velocità trasforma la e-bike in un ciclomotore con tutti gli obblighi correlati.
I bicivelox: come operano i nuovi sistemi di verifica
Alcuni comuni hanno adottato i bicivelox dispositivi simili agli autovelox ma pensati per le biciclette. La bicicletta viene posta su una pedana con rulli: il sistema misura la potenza erogata dal motore e la velocità di rotazione. In caso di sovrapotenza o di assenza del limitatore, il veicolo viene segnalato come non conforme e il conducente può essere immediatamente multato. Grazie a questi strumenti, le forze dell’ordine hanno scoperto che, su dieci e-bike sottoposte a prova, otto risultano irregolari.
Sanzioni previste e conseguenze per i trasgressori
Le multe per le e-bike non a norma variano da 5 000 a 15 000 euro, a seconda della gravità della violazione e della presenza di altri illeciti, come la mancanza di assicurazione o di targa. Oltre alla sanzione pecuniaria, è previsto il sequestro immediato del mezzo. Se l’autoveicolo è riconvertito in ciclomotore, il proprietario deve provvedere all’immatricolazione, acquistare una targa e stipulare una polizza assicurativa, oltre a indossare il casco omologato.
Paradosso tra e-bike e monopattini
Il presidente di Assoutenti denuncia un paradosso tipicamente italiano mentre le autorità inaspriscono i controlli sulle e-bike, i monopattini elettrici continuano a circolare spesso senza targa, assicurazione o casco, a volte trasportando due passeggeri. Questa incongruenza è evidenziata da segnalazioni che indicano una scarsa applicazione delle norme introdotte per i monopattini, nonostante le sanzioni previste siano simili a quelle per le e-bike.
Consigli per gli utenti e per chi vuole acquistare
Chi intende comprare una e-bike dovrebbe verificare le specifiche tecniche riportate in garanzia e affidarsi a rivenditori autorizzati. Evitare kit di potenziamento non certificati è fondamentale per non trasformare la bicicletta in un ciclomotore e incorrere in multe salate. In caso di dubbio, è possibile richiedere una verifica preventiva presso un centro tecnico abilitato, così da accertarsi che la bicicletta a pedalata assistita rispetti tutti i parametri di legge prima di metterla in circolazione.



