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Canale H: la storia dietro l’impianto di trattamento delle acque e le polemiche politiche

Un viaggio nella storia del Canale H, dall'iniziale progetto controverso alla realizzazione attuale, tra sfide tecniche e dibattiti politici

Canale H: la storia dietro l’impianto di trattamento delle acque e le polemiche politiche

Il Canale H, un elemento naturale che accoglie le acque di tre canali minori, è diventato un simbolo di dibattito tra amministrazione e cittadini. La sua storia è un intreccio di scelte amministrative, sfide tecniche e polemiche politiche che meritano di essere esplorate.

Nel cuore di questa vicenda troviamo il sindaco Cosimo Cannito, che ha dovuto affrontare un progetto inizialmente previsto all’interno della scuola ‘Modugno’. La decisione di spostare l’impianto di trattamento delle acque su un terreno privato è stata accolta con favore dai genitori, dai docenti e dai residenti del quartiere.

La decisione di spostare l’impianto

Quando Cosimo Cannito si insediò come sindaco nel 2018, trovò una situazione complessa. L’amministrazione precedente, guidata dal PD con il sindaco Cascella, aveva previsto la realizzazione dell’impianto all’interno della scuola ‘Modugno’. Tuttavia, i genitori, i docenti e i residenti espressero preoccupazioni riguardo alla compatibilità di tale scelta con la funzione scolastica.

Il sindaco Cannito accolse queste richieste e decise di spostare l’impianto su un terreno privato, previa variante urbanistica e apposizione di vincolo preordinato all’esproprio. Questa decisione, formalizzata con la Delibera di consiglio comunale n. 91 del 27, fu approvata all’unanimità. La scelta di coprire le vasche di accumulo delle acque meteoriche e di rispettare le prescrizioni della Sezione Paesaggistica della Sovrintendenza fu cruciale per garantire la sicurezza e l’efficienza dell’impianto.

Le sfide degli espropri

La realizzazione dell’impianto sull’attuale terreno richiese 55 espropri di piccole e grandi particelle, un’operazione complessa che coinvolse molti eredi, alcuni dei quali non erano a conoscenza di possedere quei suoli. Questo, insieme agli adempimenti autorizzatori-burocratici di competenza della Regione, della Provincia e di altri enti, ritardò notevolmente la realizzazione dell’impianto.

La funzione dell’impianto e le sfide attuali

L’impianto di trattamento delle acque del Canale H ha una funzione specifica: dilavare le acque di prima pioggia per evitare l’arrivo nel mare di terricci, idrocarburi, residui oleosi, particelle di metalli e materiale di consumo provenienti dagli autoveicoli. È importante sottolineare che l’impianto non ha la funzione di decontaminazione batterica delle acque meteoriche.

Il sindaco Cannito ha espresso preoccupazione per gli scarichi abusivi che danneggiano la salute pubblica e l’immagine della città. Nel 2026, in collaborazione con AQP, furono individuati e eliminati diversi scarichi abusivi di condomini, attività commerciali e artigianali, sanzionati come previsto dalla legge. Nonostante questi sforzi, la recente segnalazione di Goletta Verde impone una nuova indagine di monitoraggio con AQP per individuare cause penalmente rilevanti.

Il sindaco Cannito ha criticato i comunicati dei capigruppo del PD e di Lista Emiliano, definendoli mistificatori e finalizzati a speculare per fini di consenso politico. Ha sottolineato l’impegno quotidiano contro chi attenta alla salute pubblica e ha ribadito che la campagna elettorale del sindaco che verrà è già iniziata.

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