15 Ottobre 2026 🌤 19°

Cerimonia al Camposanto di Andria per la Giornata della perdita

Al Camposanto di Andria, la comunità si è riunita per ricordare i piccoli angeli e sostenere le famiglie colpite da una perdita silenziosa.

Cerimonia al Camposanto di Andria per la Giornata della perdita

Il 15 ottobre 2026 il Camposanto di Andria è stato teatro di un momento di raccoglimento collettivo, in occasione della Giornata della perdita perinatale. Organizzata da Andria Multiservice in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la cerimonia ha riunito cittadini, famiglie e autorità intorno a una stele a forma di cuore simbolo di speranza e memoria per tutti i bambini scomparsi prima di vivere pienamente.

La cerimonia al Camposanto di Andria per il Baby Loss Awareness Day

Alle ore dieci, davanti alla stele inaugurata nello scorso novembre nell’ambito del progetto Echi di Pietra i partecipanti hanno acceso candele e ascoltato letture che evocavano il silenzio di quelle piccole vite. Il cappellano del Cimitero, don Savino Simone ha guidato il momento di preghiera, affiancato dall’assistente spirituale di Multiservice, don Geremia Acri. La presenza della sindaca, Giovanna Bruno e del presidente del consiglio, Daniela Di Bari ha conferito all’iniziativa un carattere istituzionale, sottolineando l’importanza di non dimenticare nessun piccolo angelo.

La stele a forma di cuore del progetto Echi di Pietra

Realizzata in pietra e scolpita a forma di cuore, la stele è stata collocata nel Cimitero nel novembre 2025 come parte del progetto Echi di Pietra volto a trasformare il luogo sacro in un vero e proprio spazio di memoria collettiva. Il simbolo consente ai genitori di posare un fiore, accendere una candela o semplicemente fermarsi a pensare, offrendo un punto di aggancio concreto per un dolore altrimenti invisibile. L’amministratore unico di Multiservice, Antonio Griner ha ribadito che l’iniziativa verrà inserita nel calendario annuale delle ricorrenze, garantendo continuità e coerenza con gli sforzi di valorizzazione del Camposanto.

Le testimonianze e le parole delle autorità

Durante la cerimonia, la sindaca Giovanna Bruno ha pronunciato parole cariche di empatia: «Ci siamo raccolti per ricordare tutti i bambini che sono nati dormendo, quelli che non abbiamo mai conosciuto, quelli che sono nati senza mai arrivare a casa». Il suo intervento ha evidenziato come la sensibilità verso il lutto perinatale sia spesso trascurata, poiché vivuta in maniera estremamente intima. Antonio Griner, in proposito, ha dichiarato: «Abbiamo voluto fortemente questo momento di vicinanza alle famiglie che hanno subito un dolore così grande». La loro dichiarazione ha sottolineato l’impegno a far sentire la voce delle famiglie non più isolata.

Il racconto di Maria, madre di Domenico

Il momento più emotivo è stato il racconto di Maria 55enne, che ha perso il figlio Domenico nel 1990 a soli 19 anni, a seguito di violenze domestiche. Dopo decenni di silenzio, ha ricominciato a parlare del suo dolore, portando un cuoricino azzurro ricamato a mano come segno di speranza. La sua lettura, rivolta al piccolo, ha trasformato una ferita personale in un messaggio di amore universale: «A mio figlio Domenico: mi dispiace per come sono andate le cose, ma sei sempre nei miei pensieri». Questo gesto ha conferito alla cerimonia un valore di solidarietà tangibile, ricordando che il dolore, per quanto personale, può diventare fonte di conforto collettivo.

La giornata si è conclusa con la consapevolezza che Andria ha compiuto un passo importante: trasformare una perdita privata in un abbraccio pubblico, facendo sì che nessuno debba più affrontare il lutto perinatale da solo. In serata, il Palazzo di Città sarà illuminato di rosa e blu, i colori simbolo della Giornata Mondiale della Consapevolezza sulla Perdita Infantile a testimonianza della volontà della città di mantenere viva la memoria dei piccoli angeli.

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