Alla Camera dei deputati si è tenuto oggi un convegno di grande rilevanza per il futuro della salute respiratoria. Organizzato da Chiesi Italia, azienda del Gruppo Chiesi con sede a Parma, l’evento ha riunito istituzioni e comunità scientifica per discutere di soluzioni sostenibili per la gestione delle malattie respiratorie croniche.
Le malattie respiratorie rappresentano una sfida crescente per la salute pubblica, con asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) che coinvolgono circa 4 milioni di persone in Italia. Questi disturbi sono tra le principali cause di morte e di assorbimento di risorse sanitarie, un problema che si aggrava con l’invecchiamento della popolazione e le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure.
Innovazione e sostenibilità: il protocollo Pas 2090:2026
Un punto cruciale del convegno è stato l’adozione di nuovi standard condivisi per misurare gli impatti ambientali dei farmaci. Il protocollo Pas 2090:2026, approvato dalla Federazione europea Epfia, è un esempio di come l’innovazione possa coniugarsi con la sostenibilità. Chiesi Italia sta investendo nella conversione dei dispositivi inalatori medici con gas propellenti a ridotto impatto ambientale, un passo fondamentale per ridurre l’impatto ambientale dei farmaci.
“Proteggere i polmoni significa proteggere la vita”, ha affermato Valentino Valentini, vice ministro delle Imprese e del Made in Italy. “Respirare meglio è un diritto e costruire un futuro più sano e sostenibile è una sfida che dobbiamo affrontare insieme.” Valentini ha sottolineato l’importanza di investire in innovazione, prevenzione e sostenibilità, evidenziando come Chiesi rappresenti un esempio di come l’industria possa coniugare tutela della salute, competitività e responsabilità ambientale.
One Health: un approccio integrato per la salute respiratoria
Il convegno ha messo in luce l’importanza di un approccio sistemico e integrato, coerente con il paradigma One Healthche riconosce il legame tra salute umana, ambiente e contesto socio-economico. La prevenzione, la diagnosi precoce e il rafforzamento di un accesso equo ai servizi sanitari sono fondamentali per garantire la sostenibilità dei sistemi sanitari nel lungo periodo.
Elena Murelli, della Commissione Affari sociali del Senato, ha sottolineato l’importanza di garantire una continuità assistenziale, soprattutto nelle aree interne dove i servizi sono meno accessibili. “Non possiamo limitarci a intervenire solo nelle fasi più gravi della malattia, ma dobbiamo puntare sulla diagnosi precoce e sul monitoraggio costante”, ha dichiarato Murelli.
Il ruolo delle istituzioni e dell’industria farmaceutica
Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento, ha evidenziato il ruolo delle istituzioni nel definire gli obiettivi di interesse pubblico per la sanità. “La politica ha il compito di garantire che il Servizio Sanitario Nazionale assicuri l’universalità delle cure”, ha affermato Ciriani. “È necessario riflettere non solo sull’entità della spesa, ma anche sulla qualità dell’offerta sanitaria, e su come tutti insieme possiamo assicurare risposte adeguate ai bisogni di salute della popolazione.”
Andrea Costa, già sottosegretario alla Salute e consigliere del ministro Schillaci per le Strategie di attuazione del Pnrr, ha sottolineato l’importanza di creare le condizioni affinché le innovazioni diventino un’occasione concreta per chi ne ha bisogno. “Si aprono nuove opportunità e il compito della politica è creare le condizioni affinché queste innovazioni diventino un’occasione concreta per chi ne ha bisogno”, ha dichiarato Costa.
Il progetto Carbon Minimal Inhaler (CMI) di Chiesi
Chiesi Italia ha presentato il progetto Carbon Minimal Inhaler (CMI), un’iniziativa che mira a sviluppare soluzioni a ridotto impatto ambientale. “Le sfide sanitarie e ambientali che oggi affrontiamo richiedono un approccio integrato, in grado di coniugare innovazione, sostenibilità e qualità delle cure”, ha sottolineato Raffaello Innocenti, CEO & Managing Director di Chiesi Italia. “Per questo investiamo nello sviluppo di soluzioni a ridotto impatto ambientale, attraverso il progetto CMI, espressione di un impegno continuo in Ricerca e Sviluppo e di investimenti industriali orientati all’innovazione.”
Paola Rogliani, presidente della Società italiana di pneumologia, ha evidenziato l’importanza di un approccio omnicomprensivo alle condizioni respiratorie. “L’apparato respiratorio ha un contatto diretto con l’ambiente per cui sarebbe sbagliato disgiungere la salute respiratoria dalla salute ambientale”, ha dichiarato Rogliani. “Questo ci impone di avere un atteggiamento omnicomprensivo nell’approccio alle condizioni respiratorie che partono sicuramente dalla prevenzione e dall’attenzione all’ambiente.”
All’evento hanno partecipato anche Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera, Agostino Santillo, vice presidente Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, Cristina Almici, Commissione Agricoltura della Camera, Carlo Riccini, direttore generale Farmindustria, e Luca Degrassi, presidente Federfarma Friuli-Venezia Giulia.



