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Cie a Bari: la sfida per sostituire 20mila documenti cartacei entro il 3 agosto

Il Comune di Bari è impegnato in una corsa contro il tempo per sostituire 20mila carte d'identità cartacee con quelle elettroniche entro il 3 agosto.

Cie a Bari: la sfida per sostituire 20mila documenti cartacei entro il 3 agosto

Il Comune di Bari è alle prese con una sfida imponente: sostituire 20mila carte d’identità cartacee con le nuove Cie, le Carte d’Identità Elettroniche, entro il 3 agosto, data limite imposta dal Parlamento Europeo. Una missione complessa, che sta mettendo a dura prova gli uffici comunali già in difficoltà per la carenza di personale.

La sfida delle tempistiche

Il regolamento 2019/1157, recepito dal Ministero dell’Interno, obbliga i cittadini a dotarsi delle nuove Cie. Questi documenti, più pratici e durevoli, richiedono però procedure più complesse e controlli aggiuntivi, che allungano i tempi di emissione. La situazione è stata discussa durante la Commissione consiliare Decentramento, presieduta da Antonello Delle Fontane (M5S), con l’intervento della dirigente della Ripartizione cittadina Servizi Demografici, Elettorali e Statistici, Roberta Lorusso.

I numeri delle sedi comunali

Il Comune di Bari conta attualmente su 89 dipendenti nella Ripartizione, un numero insufficiente per gestire la mole di lavoro. Per rispettare la scadenza del 3 agosto, sarebbero necessarie 270 tessere al giorno, un obiettivo quasi irraggiungibile. Le 6 delegazioni di quartiere sono ulteriormente in difficoltà: Oriente ne ha 8, Carbonara 4, San Paolo e Santo Spirito 2 ciascuna, mentre Torre a Mare ne ha solo 1.

Le chiusure delle delegazioni

Negli ultimi anni, diverse delegazioni sono state chiuse: Loseto nel 2016, Ceglie nel 2018, Palese e Japigia nel 2026. Le prime due per problemi di barriere architettoniche, le altre non sono state riaperte dopo l’emergenza Covid. Molti dipendenti si sono trasferiti in Regione o altri enti, aggravando la situazione.

Le difficoltà delle delegazioni periferiche

Le delegazioni periferiche sono in grande affanno, soprattutto per la carenza di istruttori amministrativi finanziari. Nella sede centrale ce ne sono 40, mentre nelle delegazioni periferiche non si supera la quota di 1 a sede. La consigliera Laura De Marzo di Fratelli d’Italia ha sottolineato la necessità di affrontare il problema: “La questione tocca le esigenze della città nel suo complesso. Non potevamo non decidere di affrontare il problema di alcune delle delegazioni periferiche. A Santo Spirito c’è una sola delegazione per tutto il Municipio. Non ci possono essere chiusure improvvise.”

Le soluzioni possibili

Tra le soluzioni possibili, c’è l’idea di allestire una task force con una parte dei nuovi 35 istruttori amministrativi di Polizia Locale. Tuttavia, servirebbero diversi passaggi burocratici, tra cui una deroga del sindaco dopo aver sentito il prefetto. Nel frattempo, il Comune ha previsto aperture straordinarie degli uffici per molti pomeriggi a settimana e un open day extra per sabato 6 giugno. Non è escluso che anche il 13 giugno possa essere dedicato a concludere le pratiche documentali.

La situazione è complessa, ma il Comune di Bari sta facendo il possibile per rispettare la scadenza e garantire ai cittadini un servizio efficiente.

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