L’estate 2026 volge al termine, e con essa si conclude anche il dispositivo di vigilanza “mare e Laghi sicuri”. In questo contesto, la Guardia Costiera e il 118mare hanno fatto il punto sulla stagione appena trascorsa, evidenziando i risultati ottenuti grazie alla loro collaborazione.
L’incontro, tenutosi presso la Lega Navale di Barletta ha visto la partecipazione di Valerio Massimo Acanfora Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del porto di Barletta, Donato Iacobone Direttore del 118, e Eugenio Padalino Responsabile del Servizio e degli equipaggi.
La sinergia tra Guardia Costiera e 118mare
La collaborazione tra Guardia Costiera e 118mare è ormai consolidata da anni. Questo sodalizio ha permesso di ampliare le capacità di intervento in mare, grazie all’utilizzo delle idromoto convenzionate con l’ASL BT. Queste imbarcazioni, strategicamente posizionate nei porti di TraniBarlettaBisceglie e Margherita di Savoia rappresentano un tassello fondamentale per la sicurezza delle acque costiere.
Le idromoto, grazie alle loro caratteristiche tecniche, sono in grado di intervenire rapidamente in aree con bassi fondali, dove le motovedette della Guardia Costiera non sempre riescono a operare. Questo ha permesso di migliorare significativamente l’efficacia della catena SAR (Search and Rescue), garantendo una risposta tempestiva ed efficace in caso di emergenze.
L’intervento di Margherita di Savoia
Un esempio emblematico della collaborazione tra Guardia Costiera e 118mare è l’intervento del 17 agosto 2026 nelle acque di Margherita di Savoia. In quell’occasione, un sub disperso da diverse ore è stato localizzato e soccorso grazie all’intervento tempestivo delle idromoto. Questo episodio ha evidenziato l’importanza di avere mezzi navali specializzati e personale addestrato per affrontare situazioni di emergenza in mare.
La risposta sanitaria delle idromoto
Le idromoto del 118mare non solo garantiscono una risposta rapida in caso di emergenze, ma offrono anche un’importante capacità di assistenza sanitaria. Ogni imbarcazione è condotta da un pilota e da un infermiere/soccorritore, il cui intervento si è rivelato prezioso in numerosi casi di malori e arresti cardiocircolatori. Le elevate temperature estive hanno infatti aumentato il rischio di problemi di salute per i bagnanti, rendendo ancora più cruciale la presenza di mezzi e personale specializzati.
La collaborazione tra Guardia Costiera e 118mare ha permesso di migliorare significativamente la sicurezza in mare durante l’estate 2026. Grazie all’utilizzo delle idromoto e alla sinergia tra le diverse forze in campo, è stato possibile garantire una risposta tempestiva ed efficace in caso di emergenze, salvando numerose vite umane e contribuendo alla salvaguardia della vita umana in mare.



