L’area dell’ex parco divertimenti Miragica situata in via dei Barchetti a Molfetta, è diventata un vero monito di degrado urbano. Dopo anni di abbandono, il territorio si è riempito di rifiuti abbandonati, alcuni dei quali bruciati, creando un panorama di disturbo visivo e di possibile pericolo igienico-sanitario per la zona circostante.
Ordine del sindaco Manuel Minervini per la pulizia e la bonifica
Il sindaco Manuel Minervini firmando l’ordinanza lo scorso 29 settembre, ha stabilito che tutti gli operatori responsabili dovranno provvedere, tramite ditte autorizzate, alla rimozione dei rifiuti e alla completa bonifica dell’area entro 30 giorni dalla notifica. L’atto, trasmesso anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, richiama l’eventuale rischio igienico-sanitario per le abitazioni limitrofe.
Gli incendi che hanno segnato il destino di Miragica
Il dissesto attuale affonda le sue radici in una serie di incendi che hanno colpito il sito negli ultimi anni. Il primo incendio, registrato il 6 agosto 2021, ha interessato la zona esterna del parco, vicino alla SS16 bis. Tuttavia, è stato l’incendio del 18 luglio 2022 a provocare la distruzione quasi totale della struttura, segnandone di fatto la chiusura definitiva, sebbene le porte fossero già chiuse da tempo.
Intervento del 25 agosto della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco
Il 25 agosto, la Polizia Locale affiancata dai Vigili del Fuoco ha effettuato un nuovo sopralluogo. Sono stati individuati numerosi accumuli di materiali e rifiuti fra i quali alcuni segni di combustione. Il team ha redatto una relazione corredandola di fotografie che documentano la gravità della situazione, provvedendo successivamente a notificare una diffida per la rimozione dei rifiuti, rimasta senza risposta.
Procedura di bonifica e scadenze imposte dal Comune
L’ordinanza prevede che gli soggetti obbligati invitati a intervenire dovranno affidarsi esclusivamente a ditte in possesso di autorizzazione per lo smaltimento dei rifiuti e per le operazioni di decontaminazione. Il termine di 30 giorni è inderogabile: in caso di inadempienza, il Comune di Molfetta si riserva il diritto di intervenire d’ufficio, recuperando i costi sostenuti e applicando le sanzioni previste dalla normativa locale.
Infine, la decisione è stata inviata a tutti gli enti competenti, inclusi il Comune di Molfetta e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani. L’obiettivo è ristabilire la sicurezza e la vivibilità dell’area, evitando che il degrado si trasformi in un problema di ordine pubblico più ampio.



