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Multe per abbandono rifiuti a Bari: ordinanza del sindaco Vito Leccese

Il sindaco Vito Leccese firma un'ordinanza che aggiorna le regole sulla raccolta differenziata, aumenta le sanzioni e avvia controlli capillari su Amiu

Multe per abbandono rifiuti a Bari: ordinanza del sindaco Vito Leccese

Il Comune di Bari ha approvato un provvedimento che ridefinisce le norme sulla raccolta differenziata e sul conferimento dei rifiuti, prevedendo sanzioni più severe per chi abbandona sacchi o rifiuti per strada. Il testo dell’ordinanza, firmato dal sindaco Vito Leccese, introduce multe fino a 1000 euro per i cittadini recidivi e misure specifiche per le attività commerciali. La decisione è accompagnata da un piano di controllo e miglioramento del servizio municipale, con una data di entrata in vigore fissata al 1° giugno.

La scelta dell’Amministrazione vuole ribadire un principio semplice ma stringente: il rispetto delle regole è condizione necessaria per la vivibilità urbana. Oltre alle penalità economiche, il provvedimento contempla la possibilità di sospendere l’attività per le utenze non domestiche considerate recidive. Parallelamente, l’ente locale si impegna a rafforzare il servizio, per evitare che la responsabilità ricada solo sui cittadini e non anche su chi gestisce la raccolta.

Gli strumenti di contrasto all’abbandono

Al centro dell’ordinanza ci sono sia misure punitive sia interventi organizzativi: la multa massima di 1000 euro mira a colpire i comportamenti reiterati di abbandono, mentre per le aree urbane verranno intensificati i controlli. Il Comune ha annunciato un monitoraggio straordinario dei servizi di Amiu, con verifiche puntuali sugli standard di qualità e sulla corretta esecuzione delle raccolte. L’approccio è duplice: chiedere responsabilità ai cittadini e, allo stesso tempo, assicurare che il gestore del servizio rispetti gli obblighi contrattuali e operativi.

Rafforzamento del servizio e responsabilità del gestore

Per evitare alibi, l’Amministrazione ha previsto un controllo «a tendina» che partirà dal quartiere Madonnella e si estenderà progressivamente al resto della città. Verranno valutati tempi di raccolta, frequenza delle svuotature e condizioni dei punti di conferimento. Il sindaco ha sottolineato che il Comune agirà con la stessa fermezza nei confronti sia delle persone che abbandonano i rifiuti sia del gestore che non rispetta gli standard previsti: una strategia pensata per restituire decoro e funzionalità agli spazi urbani.

Novità tecnologiche e servizi dedicati

Tra le novità c’è anche l’introduzione e la sperimentazione dei cassonetti intelligenti nel quartiere Madonnella, uno strumento che può migliorare la tracciabilità e ridurre gli abbandoni. In parallelo, il Comune ha annunciato il potenziamento del porta a porta per le grandi utenze e per le attività, oltre a un rafforzamento delle postazioni Igenio. Queste misure puntano a offrire alternative efficienti al conferimento in strada, dando alle imprese e ai residenti strumenti concreti per rispettare le regole.

Effetti attesi e criticità

L’aspettativa dell’Amministrazione è che combinando sanzioni e miglioramenti organizzativi si riduca l’abbandono e cresca la percentuale di raccolta differenziata. Tuttavia, alcuni osservatori avvertono che l’efficacia dipenderà dalla capacità di implementare i controlli e di assicurare continuità nei servizi di raccolta. La convivenza tra misure punitive e incentivi al rispetto delle regole richiede una gestione coordinata e trasparente, perché gli interventi tecnici siano percepiti come equi e produttivi.

Impatto sui cittadini e sulle attività

Per i residenti la novità principale è il rischio concreto di sanzioni più onerose in caso di comportamenti reiterati: oltre alla multa, le imprese rischiano la sospensione dell’attività se giudicate recidive. Il Comune chiede senso di responsabilità, annunciando però che non si limiterà a sanzionare, bensì a migliorare l’erogazione del servizio. In sostanza, la strategia cerca un equilibrio tra deterrente e supporto operativo: più controlli, più strumenti e la promessa di verifiche capillari su chi gestisce la raccolta.

La nuova ordinanza rappresenta quindi un punto di svolta nella politica locale dei rifiuti: misure più dure per contrastare comportamenti incivili, accompagnate da un piano di potenziamento del servizio che punta a rendere più semplice per tutti rispettare le regole. Resta ora da osservare come si tradurranno sul territorio le disposizioni previste e quale sarà la reazione della cittadinanza e delle attività economiche.

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