Il 19 maggio 2026 Monopoli ha incontrato la sua storia vivente: Cosimo Aprile, nato nel 1920 e noto in città come “Gèghèniddè”, ha raggiunto il traguardo dei 106 anni. In quella data il sindaco Angelo Annese ha consegnato una pergamena celebrativa direttamente nel locale che per decenni ha ospitato il commercio di stoffe di proprietà di Aprile, un punto di riferimento per molte generazioni.
La cerimonia, semplice ma carica di affetto, si è svolta nel cuore della comunità, in Piazza Manzoni. Tra aneddoti e strette di mano, il gesto dell’amministrazione ha voluto valorizzare non solo l’età anagrafica, ma anche il ruolo di Aprile come depositario di ricordi e relazioni che hanno contribuito a modellare l’identità locale.
Un negozio che custodisce ricordi
Il laboratorio e il punto vendita di tessuti gestito da Cosimo Aprile non sono soltanto un’attività commerciale: sono un luogo di memoria dove si intrecciano storie personali e collettive. Nel corso dei decenni il negozio in Piazza Manzoni è diventato un riferimento per chi cercava consigli sulla stoffa, per le conversazioni di quartiere e per il racconto quotidiano della città. Il riconoscimento pubblico ricevuto il 19 maggio 2026 ha sottolineato questo legame profondo tra l’uomo e lo spazio che lo ha visto al lavoro per gran parte della sua vita.
Il soprannome e la memoria collettiva
Conosciuto da tutti come “Gèghèniddè”, Aprile è percepito come una memoria vivente di Monopoli. I suoi ricordi attraversano cambiamenti sociali, trasformazioni urbanistiche e eventi che hanno segnato la comunità. Racconti e aneddoti emersi durante la consegna della pergamena hanno mostrato come la figura dell’ex commerciante non sia solo rispettata per l’età, ma considerata un ponte tra generazioni, capace di trasferire valori di lavoro, dedizione e relazioni autentiche.
Monopoli tra numeri e longevità
La celebrazione di Aprile si inserisce in un quadro più ampio: a Monopoli vivono oggi 19 centenari, delle quali 14 sono donne. Il Comune ha fornito anche un dettaglio anagrafico di queste presenze: una persona nata nel 1920, tre nel 1922, una nel 1923, due nel 1924, sette nel 1925 e cinque nel 1926. A questi si aggiungono altri sei residenti che raggiungeranno i 100 anni nel corso del 2026, confermando una tendenza locale verso una significativa diffusione della longevità.
Fattori e considerazioni
La presenza numerosa di ultracentenari ha stimolato riflessioni su stile di vita, ambiente e legami sociali che favoriscono l’invecchiamento sano. Il sindaco e gli amministratori hanno citato elementi come la qualità dell’ambiente, le reti familiari e comunitarie, e l’accesso a servizi come possibili fattori che contribuiscono a questo fenomeno. La consegna della pergamena celebrativa a Cosimo Aprile è stata presentata come un gesto simbolico per valorizzare questi aspetti e ricordare l’importanza della cura degli anziani.
Riconoscimento e valore simbolico
Oltre all’atto formale della premiazione, la giornata ha messo in luce il ruolo degli anziani come custodi di tradizioni e memoria collettiva. Per molti cittadini il volto di Gèghèniddè è sinonimo di radicamento: la sua presenza nel negozio è stata, per anni, una costante che ha dato continuità alla vita di quartiere. L’omaggio pubblico vuole dunque consolidare il rispetto verso chi, come Aprile, ha contribuito a tessere la storia di Monopoli.
La storia di Cosimo Aprile e il riconoscimento ricevuto il 19 maggio 2026 riassumono così una doppia lettura: da un lato la celebrazione personale di un traguardo eccezionale, dall’altro la fotografia di una città che conta numerosi ultracentenari e che attribuisce valore sociale alla memoria e al legame intergenerazionale. In questo senso, la pergamena diventa più di un premio: è un segno tangibile del rapporto tra le istituzioni e la comunità.



