Le acque cristalline di Lampedusa, solitamente meta di turisti e appassionati di immersioni, si sono trasformate in un teatro di tragedia. Cristiano Giamporcaro, un promettente regista di 29 anni, ha perso la vita sabato pomeriggio mentre si trovava in immersione tra Punta Sottile e Cala Francese. La sua fidanzata, che si era fermata sulla spiaggia, ha assistito impotente all’arrivo del gommone che ha travolto il giovane.
Un incidente evitabile
Il gommone, guidato da una coppia di turisti milanesi di 60 anni, ha colpito Giamporcaro con le sue eliche. Secondo le prime ricostruzioni, l’elica avrebbe tranciato un braccio del regista, causando un dissanguamento fatale. La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta per omicidio nautico e ha sequestrato il gommone per ulteriori accertamenti.
Aldo di Piazza, assessore alla Salute del Comune di Lampedusa, ha sottolineato l’importanza del rispetto delle misure di sicurezza in mare: “È certo che le misure di sicurezza impongono di procedere a passo d’uomo sotto i 200 metri dalla riva”.
Un talento precoce spezzato
Cristiano Giamporcaro era un giovane talento del cinema siciliano. Diplomato nel 2026 al Centro sperimentale di cinematografia di Palermo, aveva già realizzato diversi lavori apprezzati. Il suo documentario “La ricomparsa delle lucciole” era stato presentato al Festival dei Popoli 2026 e inserito fuori concorso al Sole Luna Doc Film Festival 2026.
Ivan Scinaro, direttore della sede siciliana del Centro sperimentale di cinematografia, lo ricorda come un talento straordinario: “Era tanto bravo che un mese fa lo avevano richiamato per seguire i nuovi allievi come tutor”.
Il dolore dei familiari e la comunità
La madre di Cristiano, Marina Castiglione, professoressa all’università di Palermo, e il padre Ruben Giamporcaro sono arrivati a Lampedusa per accompagnare il feretro del figlio a Porto Empedocle. La comunità di Lampedusa, già provata da numerose tragedie del mare, piange la perdita di un giovane che amava l’isola e ne catturava la bellezza attraverso le sue lenti.
Il sindaco Filippo Mannino ha invitato tutti a prestare massima prudenza sia in mare che sulla terraferma: “Occorre prestare massima prudenza, sia in mare che sulla terraferma. Le vacanze devono essere fatte all’insegna della sicurezza, solo così ci si può divertire e rilassare”.
Le indagini della Procura di Agrigento dovranno chiarire le dinamiche dell’incidente e stabilire le responsabilità. Nel frattempo, la comunità di Lampedusa e il mondo del cinema piangono la perdita di un giovane talento, spezzato in un attimo di distrazione.



