18 Giugno 2026 ☀ 28°

Decreto-legge e Via del Mare: le novità per Euro 2032 e gli eventi sportivi in Italia

Il decreto-legge introduce strumenti di semplificazione per Euro 2032, nomina di sub-commissari regionali, 15 milioni per i Giochi del Mediterraneo di Taranto, misure speciali per l'America's Cup Napoli 2027 e una percentuale dei diritti audiovisivi per la Serie A femminile; intanto Lecce ufficializza la candidatura del Via del Mare per ospitare partite dell'Europeo

Decreto-legge e Via del Mare: le novità per Euro 2032 e gli eventi sportivi in Italia

Il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto-legge con disposizioni urgenti che mirano a velocizzare l’organizzazione di grandi manifestazioni sportive in Italia e a definire regole operative per eventi internazionali. Le novità riguardano in modo particolare le strutture di governance per Euro 2032il finanziamento dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026misure dedicate all’America’s Cup Napoli 2027 e interventi normativi per il calcio femminile professionistico.

Rafforzati poteri e struttura per il commissario straordinario di Euro 2032

Per assicurare il rispetto delle scadenze richieste dagli organismi internazionali, il decreto potenzia gli strumenti operativi del commissario straordinario per Euro 2032. Tra le misure previste c’è l’ampliamento della platea progettuale e la facoltà di nominare sub-commissari anche tra i presidenti delle Regioni interessate, con l’obiettivo di migliorare il coordinamento istituzionale e semplificare i processi autorizzativi. Queste modifiche puntano a snellire i passaggi burocratici e a centralizzare le decisioni strategiche sulle opere necessarie allo svolgimento del torneo.

Stadi inseriti nel quadro nazionale

Nel Dpcm dedicato a Euro 2032 sono elencati numerosi impianti candidabili: tra questi figurano città come Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano (con il nuovo stadio da costruire), Napoli, Palermo, Roma (con diverse opzioni), Salerno, Torino e Verona. La FIGC deve comunicare alla UEFA entro ottobre i cinque stadi italiani che ospiteranno le gare (gli altri cinque saranno in Turchia); l’Olimpico di Roma è considerato una certezza, mentre gli altri posti rimangono contendibili.

Finanziamenti e misure speciali: Taranto, Napoli e il sostegno al calcio femminile

Il decreto stanzia 15 milioni di euro per i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026destinando parte delle risorse a interventi sul territorio comunale per migliorare la funzionalità delle infrastrutture sportive. Per l’America’s Cup Napoli 2027 è previsto un regime speciale per l’utilizzo delle frequenze radio necessarie all’organizzazione, analogamente a quanto disposto per eventi come le Olimpiadi e Paralimpiadi, oltre a misure fiscali e normative sui rapporti di lavoro connessi all’evento, pensate per facilitare l’allestimento e la gestione della manifestazione.

Sul fronte della riforma del sistema sportivo nazionale sono state introdotte norme per rafforzare la Commissione di vigilanza economico-finanziaria delle società sportive professionistiche, con l’intento di garantire maggiore trasparenza e controlli sulle gestioni societarie. Inoltre, per il calcio femminile professionistico il decreto ridefinisce la ripartizione delle risorse: l’1% dei proventi derivanti dai diritti audiovisivi attribuiti alla FIGC sarà destinato al soggetto che organizza il campionato di Serie A femminilementre rimane confermato il supporto alle attività giovanili e agli investimenti sugli impianti, corrispondenti al 10% della mutualità complessiva.

La candidatura del Via del Mare di Lecce e l’incontro a Roma

Con la rimodernizzazione prevista in occasione dei Giochi del Mediterraneo, lo stadio Via del Mare di Lecce è diventato un candidato concreto per ospitare partite degli Europei 2032. Le istituzioni locali hanno formalizzato il dossier di candidatura e sono previste interlocuzioni con il Ministero competente per presentare la proposta. Un incontro in programma a Roma vedrà la partecipazione del commissario straordinario per Euro 2032del presidente del Lecce e di rappresentanti istituzionali locali per valutare l’inclusione dello stadio nel dossier nazionale.

Contesto delle disponibilità e opportunità per il Sud

Il quadro delle candidature è influenzato dalle condizioni infrastrutturali di diversi impianti: alcune città hanno incontrato difficoltà tecniche o finanziarie che hanno complicato la prosecuzione delle rispettive proposte, rendendo più percorribile l’opzione di collocare almeno uno degli stadi italiani al Sud. In questo scenario, la candidatura di Lecce si propone come alternativa praticabile, specialmente alla luce dei lavori previsti per i Giochi di Taranto e delle esigenze di rappresentanza territoriale del torneo.

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