Il Consiglio regionale della Puglia ha dato il via libera alla rottamazione della tassa automobilistica regionale offrendo ai cittadini e alle imprese un’opportunità unica per regolarizzare i propri debiti con condizioni particolarmente favorevoli. Questo provvedimento, approvato all’unanimità, recepisce la normativa statale sulla cosiddetta Rottamazione quinquies e si applica ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 .
I benefici della rottamazione
Con questa iniziativa, i contribuenti potranno beneficiare dell’azzeramento delle sanzioni degli interessi di mora e dell’aggio di riscossione. Rimangono dovuti solo l’importo della tassa automobilistica le spese di notifica degli atti e gli eventuali costi delle procedure esecutive o cautelari già avviate. L’obiettivo è duplice: sostenere i cittadini e le imprese pugliesi e rafforzare la capacità della Regione di recuperare crediti ormai risalenti nel tempo.
Modalità di adesione e pagamento
I contribuenti interessati potranno presentare la domanda in via telematica attraverso i canali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 16 ottobre e il 15 . Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure mediante un piano di rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali distribuite nell’arco di nove anni con rate di importo non inferiore a 100 euro.
Interessi e clausole di salvaguardia
Sulle rate successive al 31 marzo 2027 saranno applicati gli interessi legali nella misura del 3 per cento annuo. Entro il 28 febbraio 2027 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà ai contribuenti aderenti l’importo complessivo dovuto e il relativo piano di pagamento. La normativa prevede inoltre specifiche clausole di salvaguardia: il mancato pagamento dell’unica rata, oppure di due rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata, comporterà la decadenza dai benefici della definizione agevolata e la ripresa delle ordinarie procedure di riscossione.
Il fondo per il contrasto all’evasione
La legge istituisce inoltre il fondo per il potenziamento del contrasto all’evasione dei tributi regionali destinato a finanziare investimenti in innovazione tecnologicainteroperabilità delle banche dati e formazione specialistica del personale regionale. L’obiettivo è migliorare l’efficacia dell’attività di accertamento e riscossione, in linea con gli obiettivi di modernizzazione e digitalizzazione del sistema tributario previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Questa misura rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento della gestione delle entrate regionali e il contrasto all’evasione fiscale, offrendo al contempo un’opportunità concreta per i cittadini e le imprese di sanare le proprie posizioni debitorie con condizioni vantaggiose.



