Il 20 settembre 2026, nella notte di un freddo mattino barlettano, un uomo di 52 anni, senza fissa dimora e di origine moldava, si era addormentato su una panchina di un giardino pubblico. Lontano da qualsiasi sostegno, il migrante è stato avvicinato da un gruppo di adolescenti che, iniziata una discussione verbale, ha degenerato in una scena di bullismo e violenza aperta.
Gli aggressori, armati di insulti e di una sigaretta, hanno spento il fuoco sul volto della vittima, facendo cadere la cenere nella sua bocca. L’intera sequenza è stata registrata con un cellulare e caricata su TikTok dove è comparsa con la didascalia provocatoria: “Buongiorno amore mio, ti addormenti senza salutarmi?”. Il video è stato visto da migliaia di utenti prima di essere rimosso dalla piattaforma.
Video di bullismo su TikTok: i fatti di Barletta
Il materiale audiovisivo mostra chiaramente la dinamica dell’attacco: la vittima, immobile e indifesa, è circondata da più giovani che si scambiano gesti di derisione. Il comportamento intimidatorio è reso ancora più inquietante dal tono sarcastico della didascalia, che trasforma la crudeltà in uno spettacolo per il pubblico online. Le immagini, ora cancellate, sono state comunque consegnate all’Ambulatorio Popolare di Barletta per documentare l’accaduto.
La vittima: un migrante di 52 anni senza fissa dimora
Il soggetto del bullismo è un uomo moldavo di 52 anni, privo di casa e di supporto sociale. La sua condizione di senzatetto lo rende particolarmente vulnerabile, poiché non dispone di alcuna rete di protezione contro aggressioni di questo tipo. Le autorità hanno sottolineato come la mancanza di un rifugio stabile abbia favorito l’impunità dell’attacco, rendendo necessario un intervento più strutturato da parte dei servizi sociali.
Reazioni delle istituzioni: denuncia e proposta di supporto
L’Ambulatorio Popolare di Barletta, sotto la direzione di Cosimo D. Matteucci ha depositato formalmente un esposto presso i Carabinieri di Barletta. Nel documento si richiede l’individuazione dell’account TikTok responsabile, l’identificazione dei giovani coinvolti e l’avvio di eventuali procedimenti penali. L’esposto, corredato dalle registrazioni video (anche se successivamente rimosse), evidenzia la necessità di perseguire ogni forma di violenza rivolta a persone che non possono difendersi.
L’appello di Agata Oliva e la Stanza Divina
Agata Oliva, presidente regionale della Stanza Divina ha definito l’episodio “disumano e va denunciato”. Ha poi rivolto un appello diretto ai ragazzi protagonisti, invitandoli a presentarsi nella sede della Stanza Divina, situata all’interno del Commissariato di Barletta, dove potranno usufruire gratuitamente di sostegno psicologico e assistenza legale. Oliva ha sottolineato che il problema non è la presenza di migranti, ma la condotta dei giovani che, “vulnerabili e spavaldi”, pensano di poter imporre la loro prepotenza su chi è indifeso.
Analisi del fenomeno e interventi degli esperti
Francesca Rodolfo, presidente di Divine del Sud ha ribadito che la Stanza Divina è stata concepita come spazio di ascolto sia per le vittime sia per chi commette violenza, evitando il giudizio prematuro. “Se non interveniamo con un protocollo mirato, continueremo a parlare soltanto di violenza”, ha affermato, precisando che dietro molte azioni crudeli si nasconde sofferenza e dolore subiti in precedenza.
Il dottor Saverio Costantino psicologo e psicoterapeuta, ha espresso profondo disagio per la mancanza di empatia nella società: “Mi vergogno di questa umanità. Le scuole e le istituzioni sono spesso invocate, ma la responsabilità è di chi alleva generazioni senza cuore”. Il professionista ha inoltre evidenziato il ruolo cruciale dei servizi sociali, che devono intervenire per identificare e supportare le persone più vulnerabili, evitando che episodi simili si ripetano.



