Ad Altamura, un’ordinanza comunale ha disposto il divieto assoluto di utilizzare le acque di quattro pozzi sorgivi per l’irrigazione di ortaggi e per l’uso potabile. La decisione è scaturita da analisi batteriologiche che hanno rilevato la presenza di contaminazione microbiologica riconducibile a batteri di origine fecale.
La situazione è considerata un rischio per la salute pubblica e per la sicurezza alimentare soprattutto in relazione all’utilizzo delle acque per l’irrigazione di ortaggi e per il consumo diretto. L’ordinanza rinnova misure già adottate in passato, confermando il divieto fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie.
Le zone interessate dal divieto
I quattro pozzi sorgivi interessati dal divieto si trovano nelle contrade VuccoloLa RossaCento Pozzi e La Putta. Le analisi batteriologiche hanno evidenziato la presenza di batteri di origine fecale, rendendo le acque non idonee all’uso previsto.
L’Amministrazione Comunale ha emesso l’ordinanza sindacale n. 19 del 19/04/2006 che conferma e rinnova le misure di tutela già adottate. Il divieto rimane in vigore fino a quando non saranno accertate le condizioni di conformità igienico-sanitaria.
Le implicazioni per i cittadini e gli agricoltori
Il divieto di utilizzare le acque dei pozzi sorgivi per l’irrigazione di ortaggi e per l’uso potabile ha importanti implicazioni per i cittadini e gli agricoltori di Altamura. Gli agricoltori dovranno cercare fonti alternative di acqua per l’irrigazione, mentre i cittadini dovranno evitare di utilizzare queste acque per il consumo diretto.
L’Amministrazione Comunale sta lavorando per risolvere il problema e ripristinare le condizioni igienico-sanitarie dei pozzi. Nel frattempo, i cittadini sono invitati a seguire le indicazioni fornite dall’ordinanza per evitare rischi per la salute.
Questa situazione sottolinea l’importanza di monitorare costantemente la qualità delle acque e di adottare misure preventive per evitare contaminazioni. La collaborazione tra le autorità e i cittadini è fondamentale per garantire la sicurezza alimentare e la salute pubblica.



