Il World Airline Awards 2026 noti come gli “Oscar” dell’aviazione, hanno appena pubblicato i risultati della loro classifica globale. Sono in gara 300 compagnie per 20 riconoscimenti e il ruolo di protagoniste è stato ormai rubato quasi completamente alle compagnie asiatiche. Il panorama mondiale si è così confermato nuovamente dominato da una regione che investe milioni di dollari nei servizi di bordo e nelle esperienze ancillary.
Singapore Airlines al vertice e il predominio asiatico
Al primo gradino del podio si colloca Singapore Airlines che per la prima volta nella sua storia riconquista il titolo di miglior vettore al mondo. Al secondo posto troviamo Qatar Airways mentre al terzo resta Cathay Pacific. I primi sei posti sono occupati da vettori provenienti esclusivamente dall’Asia, con All Nippon Airways (ANA) al quarto posto, Turkish Airlines al quinto e Emirates al sesto. Il settimo posto è riservato all’unica compagnia europea, Air France seguita da Hainan AirlinesJapan Airlines e Korean Air nei posti otto, nove e dieci.
Motivi del successo asiatico
Il predominio si spiega con una strategia di investimento continuo nella qualità del servizio menù di bordo curati da chef stellati, sistemi di intrattenimento all’avanguardia e flotte costantemente rinnovate. Qatar Airways ad esempio, vanta una flotta con un’età media di circa cinque anni, mentre Singapore Airlines combina la rete di più di 110 destinazioni con la filiale low-cost Scoot superando i 180 aeromobili in esercizio.
Le performance europee e l’ascesa di Ita Airways
Tra le compagnie europee, la presenza è più contenuta: solo Air France riesce a penetrare la top ten, posizionandosi al settimo posto e vincendo il premio per la “Migliore Prima Classe al mondo”. Turkish Airlines con una rete di oltre 300 destinazioni, si piazza al quinto posto, diventando la “European best airline”. Al di fuori del podio, Lufthansa si colloca al quattordicesimo posto, seguita da Swiss al diciannovesimo.
Il vero colpo di scena riguarda Ita Airways che compie il balzo più grande dell’anno, salendo di 10 posizioni rispetto al 2025 per raggiungere il 49° posto nella classifica globale, entrando così per la prima volta nella top 50. L’unica altra compagnia italiana presente nella top 100 è Air Dolomiti che si posiziona all’86° posto. Il salto di Ita Airways è stato attribuito a una rinnovata offerta di servizi e a una flotta più giovane, elementi che hanno catturato l’attenzione di milioni di viaggiatori intervistati.
Altri risultati di rilievo: low-cost, gruppi e compagnie americane
Nel segmento low-costVueling ha ricevuto il premio “Migliore compagnia aerea low cost in Europa”, con la sua posizione 39ª nella classifica generale. Il gruppo Lufthansa conta due vettori nella top 20 (Lufthansa e Swiss) e altre tre nella top 50 (Austrian Airlines al 27°, Eurowings al 43°, oltre a Ita Airways).
Le compagnie americane, invece, hanno faticato a inserirsi tra le prime 50: solo Delta e United compaiono nella lista, evidenziando una tendenza al ribasso rispetto ai concorrenti europei e asiatici. In Europa, oltre a Turkish e Air France, troviamo Iberia al 16°, British Airways al 23° e KLM al 24°, mentre SAS si posiziona al 76°.
I risultati offrono spunti interessanti per chiunque segua il mercato dell’aviazione e per i viaggiatori alla ricerca di esperienze di volo di qualità.



