L’estate 2026 promette di essere un periodo magico per gli appassionati di astronomia. Due eventi celesti straordinari si susseguiranno a breve distanza: il picco delle Perseidi le celebri stelle cadenti che illuminano le notti estive intorno al 10 agosto e l’eclissi totale di Sole del 12 agosto visibile solo dalla Spagna.
Questi fenomeni hanno già scatenato un vero e proprio boom di prenotazioni, con viaggiatori pronti a raggiungere le destinazioni migliori per godere al meglio degli spettacoli celesti. Omio, la piattaforma leader per la prenotazione di viaggi multimodali, ha selezionato le mete ideali per osservare le Perseidi in Italia e l’eclissi solare in Spagna.
Le migliori destinazioni in Italia per osservare le Perseidi
Per chi desidera ammirare le stelle cadenti, l’Italia offre diverse località con cieli particolarmente bui e limpidi. Tra queste, il Gran Paradiso il primo parco nazionale d’Italia, istituito nel 1922 è una meta imperdibile. Qui, tra vallate alpine e natura protetta, è possibile godere di uno dei cieli più limpidi del Nord Italia. Si raggiunge facilmente in treno fino ad Aosta, con Omio, per poi proseguire con gli autobus verso il Parco.
Un’altra destinazione perfetta è Asiago famosa per i suoi boschi, malghe e uno degli osservatori astronomici più importanti d’Italia. Qui, oltre a osservare le stelle, si può scoprire la tradizione casearia locale, con degustazioni di Asiago Dop direttamente nei caseifici. Si arriva in treno fino a Carpanè-Valstagna, disponibile su Omio, e poi in autobus fino all’altopiano.
Per chi preferisce un’esperienza più avventurosa, Campo Imperatore conosciuto come il ‘Piccolo Tibet d’Italia’, offre un paesaggio incontaminato e quasi totale assenza di illuminazione artificiale. Si raggiunge in treno fino a L’Aquila o Teramo, prenotabile su Omio, proseguendo poi in auto o autobus.
Nel Centro Italia, il Monte Amiata un antico vulcano spento, è una delle mete più amate per osservare il cielo estivo. Si può arrivare con BlaBlaCar fino a Querce al Pino, prenotabile su Omio, e godere dei panorami della Val d’Orcia e delle terme di Bagno Vignoni.
Infine, per un’esperienza unica, l’Etna il vulcano attivo più alto d’Europa, offre la possibilità di osservare le stelle sulle sue pendici. Si arriva in volo o in treno fino a Catania, entrambi prenotabili su Omio, con la possibilità di visitare Taormina e le cantine etnee.
Le mete spagnole per l’eclissi solare del 12 agosto 2026
Il 12 agosto 2026 sarà una data storica per la Spagna, l’unico Paese europeo da cui sarà possibile ammirare l’eclissi totale di Sole poco prima del tramonto. Omio ha stilato l’Omio Eclipse Index una classifica delle migliori destinazioni per osservare questo fenomeno, basata su affidabilità meteorologica, patrimonio culturale e comodità dei collegamenti.
Al primo posto dell’index c’è Saragozza con un punteggio di 88 su 100 grazie alla sua ottima combinazione tra trasporti veloci e visibilità del cielo. La città garantisce 1 minuto e 24 secondi di totalità e una nuvolosità storica di appena il 19%. Si può volare su Madrid o Barcellona e proseguire verso Saragozza con i treni ad alta velocità Ave, prenotabili su Omio.
Alle Isole Baleari l’eclissi regalerà uno scenario da cartolina, con il Sole che si oscurerà mentre tramonta direttamente sul Mediterraneo. Palma di Maiorca offre 1 minuto e 36 secondi di totalità e rappresenta un’ottima opzione per chi vuole combinare l’evento astronomico con una vacanza di mare. Si può raggiungere l’isola con voli diretti dall’Italia o optare per una traversata dalla terraferma.
León tappa iconica lungo il Cammino di Santiago, offre un contesto ideale per abbinare turismo culturale e astroturismo, garantendo 1 minuto e 44 secondi di totalità. Si può raggiungere León volando su Madrid e proseguendo con un treno ad alta velocità.
Infine, Valencia permette di assistere a 1 minuto di oscuramento totale del Sole al tramonto, unendo lo spettacolo celeste a un soggiorno mediterraneo di grande fascino. La città offre ampie spiagge urbane, l’architettura futuristica della Città delle Arti e delle Scienze e la rinomata tradizione gastronomica dell’Albufera.



