La tornata delle amministrative in Puglia, che ha coinvolto 54 Comuni, si è chiusa con l’elezione diretta di 48 sindaci al primo turno. Di questi, 11 guidano città con oltre 15.000 abitanti, mentre per altri sei centri la decisione è stata rimandata al ballottaggio previsto per il 7 e l’8 giugno. Dal punto di vista della rappresentanza di genere, tra i 48 eletti figurano 40 uomini e 8 donne, con alcune riconferme molto nette che hanno attirato l’attenzione politica regionale.
Tra i risultati più significativi emergono conferme e trionfi personali: a Andria la sindaca uscente Giovanna Bruno è stata rieletta con oltre il 77% dei voti, in una vittoria definita plebiscitaria; a Bitetto Fiorenza Pascazio, già presidente regionale dell’Anci, ha ottenuto più del 68%; mentre a Mesagne il neo sindaco Francesco Michele Rogoli ha registrato il risultato percentualmente più alto della tornata, superando l’86% dei consensi.
Il quadro territoriale: province e tendenze
La fotografia provinciale mostra mappe elettorali diverse: nella BAT la riconferma di Giovanna Bruno ad Andria è il dato più rilevante, mentre a Trani la partita resta aperta e si profila il ricorso al secondo turno. Nella provincia di Bari spicca la conferma di Fiorenza Pascazio a Bitetto; in vari centri del Barese, come Modugno, si è affermato il civismo con liste locali che hanno avuto successo. Nel Foggiano si registrano dieci amministrazioni elettrici al primo turno (otto uomini e due donne), con la particolarità che a San Giovanni Rotondo la sfida andrà al ballottaggio ed è interamente femminile.
Salento e Tarantino
Nel Salento la maggioranza dei vincitori è maschile: 16 sindaci uomini e tre donne, con conferme importanti a Melpignano, Monteroni di Lecce e Corigliano d’Otranto. Nel Tarantino invece la tornata ha premiato quattro candidati uomini e una donna, quest’ultima eletta a Fragagnano. A Gallipoli si è registrato il ritorno al comando di un ex sindaco sostenuto dal centrodestra, mentre a Maglie la contesa ha evidenziato tensioni interne alle formazioni politiche locali.
Comuni al ballottaggio e contese in bilico
Saranno sei i comuni pugliesi che si giocheranno la fascia tricolore al ballottaggio: Trani (capoluogo della BAT), Molfetta (Bari), San Vito dei Normanni (Brindisi), San Giovanni Rotondo (Foggia), Casarano e Tricase (Lecce). In alcuni di questi casi la competizione è particolarmente frammentata: a Trani, per esempio, il conteggio iniziale mostra un vantaggio per il candidato sostenuto da Pd e alleati, seguito da un esponente di Fratelli d’Italia e da un terzo candidato la cui percentuale potrebbe risultare decisiva al secondo turno.
Partite da seguire
La sfida di Molfetta vede un testa a testa tra il candidato del centrosinistra e un civico sostenuto da varie sigle locali, con il centrodestra staccato; a San Giovanni Rotondo la competizione femminile tra due candidate rende il ballottaggio un caso simbolico per la rappresentanza locale. Questi secondi turni saranno utili per leggere dinamiche di coalizione e affluenza, e per capire se il voto di lista civica continuerà a pesare sulle scelte amministrative.
Altri comuni e segnali locali
Oltre ai nomi già citati, in numerosi centri minori si sono registrate conferme di sindaci uscenti e successi di candidati unici che hanno raccolto percentuali molto alte, in qualche caso prossime al 100% quando non erano presenti sfidanti. Alcune amministrazioni si sono ricomposte attorno a liste civiche forti, altre hanno visto affermazioni nette del campo largo o del centrodestra tradizionale; il quadro regionale appare quindi variegato e segnato da equilibri locali piuttosto che da uniformi ondate politiche.
La tornata lascia aperti più interrogativi: come si muoveranno le alleanze in vista dei ballottaggi e quale sarà l’impatto del risultato sulla scena regionale e sulle politiche locali nei prossimi mesi. Per ora, il dato concreto rimane quello delle 48 amministrazioni definite al primo turno e dei sei comuni che decideranno il proprio futuro amministrativo al ballottaggio del 7 e dell’8 giugno.