In un caso che ha suscitato grande preoccupazione, Flavio Santoiemma, un 15enne di origini baresi, si trova in carcere a Malta dal 25 maggio scorso. L’accusa a suo carico è di procurato allarme bomba nella scuola che frequentava. La vicenda, complessa e delicata, vede coinvolti il Comune di Bari l’Ambasciata d’Italia a Malta e il Ministero degli Esteri italiano.
La telefonata del sindaco Leccese alla famiglia
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha telefonato ai genitori di Flavio Santoiemma per esprimere la sua solidarietà e preoccupazione. La madre del ragazzo, Daniela, ha raccontato al Corriere la sua angoscia: “Flavio è sempre stato un ragazzo molto riservato. La polizia è venuta nella mia attività dicendomi che mio figlio era in arresto perché coinvolto nella chiamata che allertava per una bomba. Lui era terrorizzato”.
Il ragazzo, che risiede a Malta con la sua famiglia, sarebbe stato adescato attraverso un videogioco. Il Comune di Bari segue attentamente il caso, recependo le forti preoccupazioni dei genitori. Flavio è detenuto da più di 70 giorni nel penitenziario minorile di Malta, separato dagli altri carcerati ma non in isolamento.
Il coinvolgimento delle istituzioni
L’Ambasciata d’Italia a Malta, attraverso l’ambasciatrice Valentina Setta è in costante interlocuzione con il Comune di Bari. La diplomatica ha incontrato Flavio in carcere nei giorni scorsi. Il caso è costantemente monitorato dal Ministero degli Esteri italiano.
Il 17 luglio si è tenuta un’udienza per decidere sull’eventuale rilascio del ragazzo tramite cauzione. Il Tribunale, in base agli elementi dell’accusa, non ha accettato la richiesta. La prossima udienza è fissata per il 19 agosto. La famiglia spera che questa nuova occasione possa portare a una svolta nella vicenda.
Le condizioni di detenzione
Flavio è detenuto da più di 70 giorni, separato dagli altri carcerati ma non in isolamento. La sua famiglia è profondamente preoccupata per le condizioni di detenzione del minore. Il Comune di Bari ha ribadito la necessità di garantire al ragazzo tutte le tutele necessarie.
La vicenda di Flavio Santoiemma solleva importanti questioni sul trattamento dei minori stranieri coinvolti in procedimenti giudiziari all’estero. Le istituzioni italiane continuano a seguire con attenzione il caso, nella speranza di trovare una soluzione che tuteli i diritti del giovane barese.



