La Puglia sta facendo i conti con i danni causati dalle piogge eccezionali che hanno colpito la regione tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile 2026. Le abbondanti precipitazioni hanno provocato frane, allagamenti e smottamenti, mettendo a dura prova le infrastrutture e la popolazione locale. Tra i danni più significativi, lo smottamento sulla statale 96 all’altezza di Palo del Colle che ha costretto alla chiusura del tratto per due giorni.
Il piano di intervento della Regione Puglia
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro in qualità di commissario delegato, ha approvato un piano di interventi urgenti di protezione civile. La Regione può contare su 10 milioni di euro assegnati con delibera del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2026 con cui è stato dichiarato lo stato di emergenza per 12 mesi in Puglia, Abruzzo, Basilicata e Molise.
Il piano di intervento prevede un totale di 9.757.000 euro di cui 698.382,58 euro destinati a 23 misure relative agli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione. La restante parte, pari a 9.058.617,42 euro sarà utilizzata per 236 interventi di ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche.
I soggetti attuatori e il coordinamento
I soggetti attuatori del piano sono i 38 Comuni pugliesi colpiti dagli eventi calamitosi, le Province di FoggiaBatBrindisiLecce e Taranto il Consorzio di Bonifica della Capitanata il Consorzio Bonifica Montana del Gargano e Aqp. Il coordinamento delle attività e gli adempimenti finanziari sono in capo alla sezione Protezione Civile della Regione Puglia.
La Protezione Civile regionale sta provvedendo alle erogazioni del 40% dei fondi come anticipazione, mentre le restanti somme saranno liquidate in ulteriori due tranche, non appena i Comuni o i soggetti beneficiari ne faranno richiesta.
Le parole di Antonio Decaro
Il presidente Decaro ha espresso gratitudine alla Protezione Civile nazionale per aver dato seguito alla richiesta di emergenza. “Ringraziamo la Protezione Civile nazionale per aver dato seguito alla nostra richiesta di emergenza dopo gli eventi calamitosi della scorsa primavera e che hanno messo in grave difficoltà tanti territori che hanno scontato periodi di isolamento, limitazioni negli spostamenti e nell’approvvigionamento di beni e servizi per diversi giorni”, ha spiegato.
Decaro ha sottolineato l’importanza di trasformare presto questi fondi in opere per la messa in sicurezza del territorio, garantendo ai cittadini, soprattutto quelli che vivono nei piccoli borghi, infrastrutture, servizi e attenzione. Un ultimo ringraziamento è andato alla “macchina dei soccorsi”, volontari, forze dell’ordine e associazioni, a cui una parte dei fondi è destinata. “Nei giorni della paura e delle difficoltà sono stati sempre in prima linea accanto agli amministratori locali e alle comunità”, ha concluso.



