31 Maggio 2026 🌤 22° Allerta gialla · high-temperature · fino 1 Giugno 20:59

Fuga dei cavalli a Roma: accertamenti su petardi e quattro vigili esclusi dalla parata

Un'irruzione di panico ha interrotto le prove per la parata del 2 giugno a Roma: esplosioni attribuite a una batteria pirotecnica hanno spaventato circa trenta cavalli, provocando feriti tra militari e forze dell'ordine e l'avvio di indagini che coinvolgono anche alcuni vigili urbani

Fuga dei cavalli a Roma: accertamenti su petardi e quattro vigili esclusi dalla parata

La notte tra il 29 e il 30 maggio 2026, durante le prove per la sfilata del 2 giugno, una serie di esplosioni ha causato la fuga di numerosi cavalli impiegati nelle esercitazioni nelle aree attorno alle Terme di Caracalla. L’episodio ha generato momenti di panico in strada, ferimenti e danni agli animali, e ha dato il via a una verifica urgente delle responsabilità.

La dinamica dell’incidente e le conseguenze immediate

Secondo le prime ricostruzioni investigative, una batteria di fuochi d’artificio accesa a breve distanza dalle postazioni dei cavalli si sarebbe ribaltata, sparando razzi in direzione delle recinzioni e degli animali. In pochi istanti alcuni equini si sono impauriti e sono scappati al galoppo lungo via Cristoforo Colombo, raggiungendo i quartieri della Garbatella e dell’Eur. Il bilancio umano registra quattro feriti — tre militari dell’Esercito e una agente di Polizia — con due persone in condizioni più serie ma non in pericolo di vita.

Feriti, animali e interventi sanitari

Tra i feriti c’è una soldatessa dei Lancieri di Montebello con fratture multiple e la perforazione di un polmone, oltre a una poliziotta con lesioni al volto; altri due militari hanno riportato traumi più lievi. Circa quindici cavalli hanno subito contusioni ed escoriazioni e sono stati presi in cura dai veterinari: secondo indiscrezioni uno degli animali è stato sottoposto a eutanasia per le lesioni gravissime riportate. Sul posto sono intervenute ambulanze, personale militare e agenti della polizia locale per mettere in sicurezza la zona.

Le indagini e le ipotesi investigative

I carabinieri della compagnia Roma Centro hanno raccolto immagini dalle telecamere di sorveglianza e testimonianze per ricostruire l’accaduto. Una delle piste più accreditate individua l’origine del caos in una batteria pirotecnica acceso a circa 200 metri dai recinti dei cavalli, probabilmente da persone presenti tra gli operatori delle prove. Le forze dell’ordine stanno valutando se si sia trattato di una manovra goliardica degenerata o di un comportamento negligente con conseguenze gravi.

Coinvolgimento di agenti della polizia locale

Secondo le fonti investigative, potrebbero essere tre o quattro i componenti della polizia locale di Roma Capitale collegati all’accensione della batteria. In seguito ai primi accertamenti, è stata disposta la sostituzione di quattro vigili urbani che non prenderanno parte alla parata del 2 giugno, mentre proseguono le verifiche congiunte tra il comando della polizia locale e l’Arma dei Carabinieri.

Le reazioni ufficiali e la gestione interna

Il comandante della polizia locale, Mario De Sclavis, ha pronunciato parole di sostegno al corpo dopo l’episodio, ribadendo che gli accertamenti saranno condotti senza fare sconti e invitando gli agenti a mantenere orgoglio e serenità nel lavoro. De Sclavis ha spiegato di seguire personalmente le indagini e di aver coordinato gli atti iniziali con i carabinieri per chiarire le responsabilità.

Ruolo delle istituzioni e comunicazioni

Il Ministero della Difesa ha espresso vicinanza ai militari feriti, confermando che il ministro Guido Crosetto è stato informato e che i cavalli sono stati affidati alle cure competenti. Sul piano giudiziario, i carabinieri hanno inviato in Procura una prima informativa che potrebbe sfociare nell’apertura di un fascicolo per reati come lesioni e danneggiamento, a seconda degli esiti degli accertamenti.

Critiche, riflessioni e risvolti pubblici

L’episodio ha suscitato forte attenzione mediatica e polemiche sull’uso degli animali nelle cerimonie ufficiali: associazioni animaliste come l’ENPA hanno definito la vicenda una «vittima dell’idiozia umana» e rilanciato la richiesta di limitare l’uso di fuochi d’artificio, invocando divieti più stringenti per tutelare gli animali. Allo stesso tempo, sono emerse riflessioni sul valore simbolico delle parate e sulle procedure di sicurezza adottate durante le prove.

Le autorità hanno assicurato che verranno presi i provvedimenti necessari per individuare i responsabili, ridurre i rischi e aggiornare le pratiche di coordinamento in vista della parata del 2 giugno. Nel frattempo proseguono le cure e le verifiche sugli animali e sugli operatori coinvolti, mentre la città segue con attenzione l’evolversi dell’inchiesta.

Bari adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 41 · NO₂ 4 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 31 Maggio