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Gesù con l’iPhone a Barletta: arte o irrispetto religioso?

A Barletta un murale raffigurante Gesù Cristo con un iPhone ha acceso un acceso dibattito tra arte e rispetto religioso

Gesù con l’iPhone a Barletta: arte o irrispetto religioso?

Un murale apparso da alcune settimane su un muro pubblico di Barletta ha scatenato un acceso dibattito tra i cittadini. L’opera, non autorizzata, ritrae Gesù Cristo in una veste inedita: con un iPhone in mano, intento a scattarsi un selfie, l’aureola trasformata in una ring light e il Sacro Cuore circondato da elementi tipici dei social network.

La vicenda, ormai nota a livello nazionale grazie alla trasmissione Studio Aperto ha diviso l’opinione pubblica. Alcuni lo definiscono un’opera d’arte contemporanea, altri una provocazione, mentre la maggioranza lo considera gravemente irrispettoso della sensibilità religiosa di milioni di cristiani.

Un murale che sfida la sensibilità religiosa

L’avvocato Michele Cianci ha sollevato una serie di interrogativi su questa rappresentazione. Secondo lui, l’opera non si limita a una semplice reinterpretazione moderna di Gesù, ma utilizza e trasforma alcuni dei simboli più profondi della devozione cristiana, come l’aureola la corona di spine e il Sacro Cuore.

“Se su un muro pubblico fosse comparsa un’analoga rappresentazione irridente o dissacrante di Maometto o di un simbolo particolarmente sacro dell’Islam, avremmo assistito alla medesima leggerezza? Sicuramente no. E aggiungo immediatamente: sarebbe stato giusto così. Perché la fede islamica merita rispetto. La fede ebraica merita rispetto. Ogni confessione religiosa merita rispetto. Ma allora perché dovrebbe meritarne meno quella cristiana?”

La questione della legalità

Un altro aspetto cruciale della vicenda riguarda la legalità dell’opera. Il murale è stato realizzato su un bene pubblico senza alcuna autorizzazione del Comune di Barletta. Questo solleva una domanda importante: un qualsiasi cittadino può decidere autonomamente di dipingere un muro pubblico della nostra città?

L’avvocato Cianci ritiene necessario che il Comune di Barletta per mezzo del sindaco Cosimo Cannito intervenga per accertare formalmente quanto accaduto e adottare i provvedimenti conseguenti alla realizzazione non autorizzata di un’opera su un bene pubblico.

Il rispetto come valore universale

La vicenda di Barletta solleva una questione più ampia: il rispetto delle diverse sensibilità religiose. Secondo Cianci, la tolleranza non può funzionare a senso unico. “In una società nella quale giustamente insegniamo ai nostri figli a rispettare culture, sensibilità e religioni differenti, dovremmo insegnare loro anche che rispettare gli altri non significa vergognarsi di chiedere rispetto per ciò che appartiene alla nostra storia e alla nostra tradizione.”

Gesù Cristo può certamente essere rappresentato dagli artisti, ma trasformarlo in un influencer, l’aureola in una ring light e il Sacro Cuore in un richiamo al mondo dei social, per di più su un muro pubblico senza alcuna autorizzazione, è qualcosa che non può essere liquidato con un’alzata di spalle dicendo semplicemente: ‘È arte’.

Il Sacro Cuore non è un’emoji. L’aureola non è una ring light. Gesù Cristo non ha bisogno di followers. Forse siamo noi, invece, ad avere bisogno di recuperare qualcosa che nell’epoca dei social sembra diventato rivoluzionario: il rispetto.

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