Nel fine settimana del 29 settembre 2026 il Consiglio comunale di Giugliano si è riunito in seconda convocazione dopo che la seduta precedente era stata annullata per mancanza del numero legale di presenti nella maggioranza. L’evento, che aveva già suscitato curiosità, è stato poi dedicato quasi esclusivamente alla questione ambientale su sollecito della minoranza che ha richiesto una tornata monotematica per affrontare le tematiche più urgenti.
Parallelamente, nella regione della Basilicata, il consiglio comunale di Matera ha fissato le proprie riunioni per il 7 ottobre 2026 (prima convocazione) e per il 10 ottobre 2026 (seconda convocazione) nella storica Sala Pasolini di via Sallustio. L’ordine del giorno è rimasto invariato: elezione del presidente e dei vicepresidenti – pratica mai conclusa sin dall’inizio della legislatura – e una serie di interrogazioni da parte dei consiglieri di opposizione. Il clima è quello di un’amministrazione che fatica a consolidare la propria legittimità.
Giugliano: la seduta monotematica sull’ambiente
Il provvedimento di convocare una riunione focalizzata sull’ambiente nasce dal desiderio della minoranza di creare uno spazio di discussione senza distrazioni di altri temi. Durante l’incontro, i consiglieri hanno evidenziato la necessità di intervenire su rifiuti industriali sulla gestione dei spazi verdi e sulla pressione che le attività produttive esercitano sul territorio comunale. Il tempo di parola è stato occupato soprattutto da rappresentanti di Legambiente, che hanno sollevato un SOS contro l’operatività di Sandrini Metalli, impianto ritenuto potenzialmente pericoloso per la salute pubblica.
Richieste specifiche della minoranza e di Legambiente
Tra le proposte avanzate, spicca la domanda di una seduta di approfondimento dedicata alle ricadute ambientali dell’impianto di Sandrini Metalli, con la richiesta di una valutazione d’impatto più rigorosa e la creazione di un tavolo tecnico permanente. La minoranza ha inoltre chiesto l’adozione di un piano di monitoraggio continuo per inquinanti atmosferici e idrici e la stesura di un nuovo regolamento comunale che disciplini le attività industriali nelle zone residenziali limitrofe.
Matera: le interrogazioni che mettono alla prova l’amministrazione
Il punto focale della riunione materana è stato quello delle interrogazioni un esercizio di controllo parlamentare che permette ai consiglieri di sollevare questioni di interesse pubblico e richiedere risposte formali al sindaco. In questa occasione, tre consigliere – Augusto Toto, Domenico Bennardi e Angelo Rubino – hanno presentato complessivamente 20 domande, suddivise in vari ambiti: urbanistica, opere pubbliche, emergenze idrauliche, sport e cultura.
Temi principali delle interrogazioni
Le richieste più rilevanti includono:
- Un controllo sull’applicazione delle norme per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli interventi privati (Bennardi).
- Lo stato di avanzamento della “Zona 33 Commerciale” in Via La Martella (Bennardi).
- La gestione della Cava del Sole “David Sassoli” per gli eventi estivi del 2026 (Bennardi e Toto).
- Il ritardo nella comunicazione della programmazione degli eventi estivi (Toto).
- Il mancato ritiro dell’idrovora regionale per le emergenze idrauliche (Toto).
- Urgenti interventi sul Terminal Bus di Via Don Luigi Sturzo (Bennardi).
- Provvedimenti per gli allagamenti verificatisi in via Cererie (Toto).
- Il futuro della “Casa della Legalità” nei Rioni Sassi, ormai abbandonata (Toto).
- Chiarimenti sulla chiusura della piscina comunale del Palasassi (Toto).
- Il recupero funzionale del “Casino Dragone” come polo di educazione ambientale (Bennardi).
- Assistenza specialistica per gli alunni con disabilità per l’anno scolastico 2026/27 (Rubino).
- La crisi della Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera e la sua sostenibilità (Bennardi).
- Il degrado dei marciapiedi di Via Castello e la programmazione di manutenzione (Rubino).
- L’apertura al pubblico del progetto “Città delle Stelle” nell’ambito “Città dello Spazio” (Toto).
- Il conferimento e il rinnovo dell’incarico di Capo di Gabinetto del Comune (Toto).
Queste questioni mostrano una morfologia complessa di problemi che spaziano dalla gestione delle infrastrutture alla tutela culturale e sociale.
Il contesto istituzionale e le difficoltà di governance
Il fatto che la prima voce all’ordine del giorno resti l’elezione del presidente e dei vicepresidenti, ancora da definire, sottolinea una crisi istituzionale latente. I consiglieri di opposizione, con le loro interrogazioni, stanno cercando di forzare la trasparenza e di costringere l’amministrazione a fornire risposte concrete, ma la mancanza di una maggioranza stabile rischia di prolungare l’incertezza. I cittadini di Giugliano e Matera osservano da vicino questi dibattiti, consapevoli che le decisioni prese in aula avranno ripercussioni dirette sulla vita quotidiana, sull’ambiente e sulle opportunità culturali delle rispettive città.



