L’estate 2026 sta mettendo a dura prova la Puglia, con incendi che si susseguono senza sosta. Anche Molfetta, pur non essendo tra le zone più colpite, ha dovuto affrontare due episodi significativi nel giro di pochi giorni. Il caldo estremo, la siccità e il vento hanno creato le condizioni perfette per la diffusione di roghi che mettono a rischio il patrimonio naturale della regione.
L’incendio del parco naturale di Lama Martina
Il primo episodio, il più grave, si è verificato sabato 11 luglio nel parco naturale di Lama Martina uno dei polmoni verdi più importanti del territorio. Le fiamme, alimentate dal vento, si sono propagate rapidamente, coinvolgendo una vasta area di vegetazione. La colonna di fumo generata era visibile da gran parte della città, destando forte preoccupazione tra i cittadini e le istituzioni. I Vigili del Fuoco sono intervenuti con un’operazione di soccorso massiccia, mentre le autorità hanno adottato misure straordinarie per tutelare l’area.
Il rogo nella zona della Madonna dei Martiri
Il secondo episodio risale alla serata di martedì 21 luglio quando un incendio è divampato nella zona della Madonna dei Martiri nei pressi del cantiere del nuovo porto, tra Cala San Giacomo e l’area a nord della Basilica. Le fiamme erano ben visibili dalla zona di Ponente e da Banchina San Domenico attirando l’attenzione di decine di residenti. Anche in questo caso, i Vigili del Fuoco sono intervenuti prontamente, ma le cause del rogo restano ancora da chiarire.
Le condizioni che favoriscono gli incendi
Questi episodi sono solo la punta dell’iceberg di una situazione che sta interessando l’intera regione. La Puglia continua a fare i conti con numerosi roghi, spesso favoriti dal caldo estremo dalla siccità e dal vento. Questi fattori trasformano anche un piccolo focolaio in un incendio difficile da contenere. Le aree verdi e la fascia costiera di Molfetta rappresentano un bene prezioso che richiede attenzioneprevenzione e senso di responsabilità da parte di tutti.
In un’estate che sembra non concedere tregua, è fondamentale essere consapevoli del rischio che una semplice scintilla può rappresentare. La protezione del nostro ambiente naturale è una responsabilità collettiva che non può essere trascurata.



