La Puglia sta affrontando una delle estati più critiche degli ultimi anni, con incendi che stanno devastando vasti territori delle province di Bari e Barletta-Andria-Trani. Le fiamme, alimentate dal caldo torrido e dalla siccità, stanno mettendo a dura prova l’agricoltura e l’ambiente, con conseguenze economiche e ambientali devastanti. Confagricoltura Bari-Bat, l’organizzazione che rappresenta gli agricoltori della zona, ha lanciato un appello urgente alle istituzioni per affrontare questa emergenza.
Gli incendi, che hanno colpito in particolare la Murgia di Andria e il Parco dell’Alta Murgia, stanno causando gravi danni alle aziende agricole, ai pascoli e alle coltivazioni. Le fiamme hanno già compromesso il lavoro di molte imprese agricole e zootecniche, con perdite economiche ingenti e un futuro produttivo fortemente compromesso. Gli imprenditori agricoli, che ogni giorno presidiano il territorio e contribuiscono alla sua tutela, sono quelli che stanno pagando il prezzo più alto.
L’appello di Confagricoltura Bari-Bat
Massimiliano Del Core, presidente di Confagricoltura Bari-Bat, ha dichiarato: “Ancora una volta assistiamo a un’emergenza che non può più essere considerata straordinaria. Gli incendi rappresentano una minaccia sempre più frequente per il nostro territorio e richiedono una strategia strutturale di prevenzione, manutenzione e controllo. Non possiamo limitarci a intervenire quando i danni sono ormai irreparabili.”
Del Core ha sottolineato che già da maggio scorso Confagricoltura aveva richiesto un incontro con la Regione, il Parco dell’Alta Murgia e l’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione (ARIF) per prevenire il fenomeno, ma senza ottenere riscontro. “L’assessorato ci ha fatto sapere che è fondamentale coinvolgere anche i Vigili del Fuoco su questa emergenza. Purtroppo era tutto annunciato e prevedibile”, ha aggiunto.
Le richieste concrete
Confagricoltura Bari-Bat ha avanzato una serie di richieste concrete per affrontare l’emergenza incendi. Tra queste, il potenziamento della presenza e del presidio del territorio da parte di ARIF e Vigili del Fuoco nelle zone sensibili, la bonifica e pulizia urgente del territorio, maggiore flessibilità per gli agricoltori negli interventi di gestione del suolo e il monitoraggio con impianti di videosorveglianza per prevenire gli incendi di natura dolosa.
L’organizzazione ha anche chiesto alle istituzioni competenti di procedere rapidamente alla ricognizione dei danni subiti dalle aziende agricole e di attivare ogni misura utile a garantire ristori tempestivi alle imprese colpite. “Difendere l’agricoltura significa difendere il territorio. Gli imprenditori agricoli non possono essere lasciati soli di fronte a eventi che mettono in ginocchio aziende costruite con anni di lavoro e sacrifici”, ha concluso Del Core.
La situazione sul campo
Nel frattempo, le operazioni di spegnimento degli incendi continuano senza sosta. A Altamura, ad esempio, un vasto incendio di bosco e pascoli ha costretto alla chiusura di una strada provinciale. Gli interventi della Protezione civile e dei Vigili del Fuoco sono stati fondamentali per contenere le fiamme, ma la situazione rimane critica.
Anche ad Andria, un Incendio boschivo ha richiesto l’intervento dei volontari dell’OER e del DOS, che hanno lavorato in sinergia per contenere le fiamme. Il Comune di Andria ha avviato la stagione antincendio 2026, fornendo indicazioni precise per la prevenzione e la gestione degli incendi.
La situazione è resa ancora più complessa dal fatto che gli incendi sono iniziati in anticipo rispetto agli anni passati. Secondo Coldiretti Puglia, ogni ettaro divorato dal fuoco costa oltre 10mila euro tra lo spegnimento, la bonifica e i costi a lungo termine. Un danno economico e ambientale che non può essere sottovalutato.
Gli incendi stanno mettendo a rischio non solo l’agricoltura, ma anche l’ambiente e l’economia della regione. È fondamentale che le istituzioni e le organizzazioni di categoria lavorino insieme per affrontare questa emergenza e prevenire futuri disastri.



