Il 21 ottobre 2026 l’Inter, guidata dal nuovo allenatore Cristian Chivu, accoglie lo Shakhtar Donetsk di Arda Turan nella terza giornata della fase a gironi della Champions League. Dopo due esiti negativi – una sconfitta per 2-1 contro il Real a Madrid e un calciobalilla 4-3 al Brugge sul parquet di casa – i nerazzurri cercano il primo punto per restare vivi nella corsa al pass di qua e là. Dall’altra parte, gli ucraini hanno già incassato quattro punti, grazie a un pareggio 1-1 al PSV e a una vittoria netta 3-0 contro l’AEK Atene in quella che si è giocata a Stamford Bridge, a Londra.
Inter torna in Champions League contro lo Shakhtar Donetsk
Il match, fissato per le ore 21:00, sarà trasmesso in esclusiva su Sky con possibilità di streaming su Now e Sky Go. Dal punto di vista tattico, Chivu preferisce schierare un 3-5-2 (4-2-3-1 nella stampa), puntando su una linea difensiva a tre che possa chiudere gli spazi laterali, mentre la mediano-centro Thuram potrà operare da connessione tra difesa e attacco. Il duo d’attacco, formato da Thuram e il giovane Pio Esposito, dovrà sfruttare la discontinuità mostrata dallo Shakhtar nei momenti di transizione.
Lo Shakhtar Donetsk: percorso e caratteristiche tattiche
Guidato da Arda Turan al suo secondo anno alla guida, lo Shakhtar si è imposto come una delle squadre più dinamiche d’Europa. Il tecnico turco predilige il 4-3-3 fluido, capace di trasformarsi in 4-2-3-1 o 4-1-4-1 a seconda della fase di gioco. Il fulcro del gioco è rappresentato da una rosa giovane, con una consistente presenza brasiliana che aggiunge velocità e capacità di dribbling nelle fasce. Nelle due partite di campionato, il possesso medio è sceso al 50%, ma la squadra è riuscita a segnare quattro reti, dimostrando di saper sfruttare gli spazi quando passa in contropiede.
Statistica di possesso e vulnerabilità
Il centrocampo, in particolare le mezzali, è il punto di forza: le incursioni rapide dei brasiliani Vinícius Tobias e Mendoza hanno prodotto tre dei quattro gol segnati finora. Tuttavia, una pressione avversaria ben coordinata può far crollare la loro struttura, lasciando scoperti i tre quarti centrali e la zona tra difesa e mediano. L’incontro contro il PSV ha evidenziato una debolezza nei primi minuti della ripresa, quando la squadra ha concesso un cross basso e l’inserimento di Sergiño Dest ha portato al pareggio del 48′.
Formazioni probabili e soggetti chiave
Secondo le ultime indicazioni, l’Inter dovrebbe schierare il seguente 3-5-2: Josep Martínez tra i pali; difensori Bisseck, Akanji e Bastoni centrocampo con Diouf, Barella, Çalhanoğlu, Zieliński e Dimarco in attacco Thuram e il giovane Pio Esposito. Lo Shakhtar, invece, potrebbe puntare su un 4-2-3-1 con Riznyk in porta; difesa composta da Vinícius Tobias, Bondar, Matviyenko e Pedro Henrique centrocampo con Ocheretko e Marlon Gomes tre trequartisti Alisson Santana, Pedrinho e Mendoza e attaccante principale Kauã Elias. La sfida tra le due linee mediano-centrali – Barella vs Ocheretko – potrebbe determinare il possesso e la capacità di creare occasioni.
Dove vedere la partita e quali sono le prospettive in classifica
La trasmissione avverrà sulla piattaforma Sky, con streaming disponibile su Now e Sky Go, consentendo a tutti i tifosi di seguire l’azione in tempo reale. Dal punto di vista della classifica, l’Inter resta a zero punti, ma una vittoria gli garantirebbe almeno un punto in più rispetto allo Shakhtar, che entrerà con quattro. Il risultato di questa gara influenzerà anche gli scontri successivi: lo Shakhtar giocherà contro lo Sporting Lisbona, mentre l’Inter affronterà il Feyenoord in trasferta. Un risultato positivo a San Siro potrebbe cambiare la dinamica del girone, rendendo la sfida di mercoledì cruciale per entrambe le compagini.



