Il 17 agosto 2026 avrebbe dovuto essere una data memorabile per Barletta, con il concerto di Jovanotti che avrebbe attirato 33mila spettatori. Tuttavia, l’evento è stato annullato a causa del ritrovamento di amianto nell’area dell’ex Cartiera sollevando un’ondata di polemiche e preoccupazioni.
La decisione di annullare il concerto è arrivata dopo una serie di sopralluoghi e verifiche che hanno portato alla luce la presenza di materiale pericoloso. L’Arpa Puglia ha confermato il rinvenimento di tre campioni di amianto, rendendo l’area non idonea per un evento di tale portata. La ASL ha espresso parere negativo, tenendo conto non solo degli spettatori, ma anche dei lavoratori e delle forze dell’ordine coinvolte nell’organizzazione.
Le dichiarazioni delle autorità e degli organizzatori
Il sindaco Cannito ha ribadito che l’Amministrazione comunale non è responsabile dell’accaduto, affermando che si è trattato di una trattativa tra privati. La Trident società organizzatrice del concerto, ha individuato l’area attraverso un’indagine di mercato, scegliendo l’ex Cartiera tra decine di siti industriali dismessi in Puglia.
Il manager della Trident, Maurizio Salvadori, ha criticato i burocrati sostenendo che dopo tre sopralluoghi è stato trovato un pezzo di amianto di 7 cm all’ingresso del campo, non nell’area del concerto. Queste perplessità hanno alimentato ipotesi di sabotaggio sebbene non ci siano prove concrete a supporto di questa tesi.
Le reazioni di Jovanotti e delle attività economiche
Lo stesso Jovanotti ha espresso il suo dispiacere per l’annullamento, sottolineando l’importanza della sicurezza e rimettendosi alle decisioni delle autorità. L’artista ha anche manifestato solidarietà verso il pubblico e le attività economiche che avevano preparato l’evento.
L’annullamento del concerto ha avuto un impatto significativo sulle attività economico-ricettive di Barletta. L’associazione Barletta Ricettiva ha definito l’annullamento un colpo durissimo per la città, con danni economici che si faranno sentire per mesi. Le attività avevano investito risorse per accogliere i 30mila spettatori previsti, e ora si trovano a dover gestire le conseguenze di un evento che non si è realizzato.
Il futuro dell’ex Cartiera e le polemiche politiche
L’ex Cartiera, chiusa dal 1991, ha una storia complessa dal punto di vista ambientale e sanitario. Nonostante una bonifica nel 2012 certificata dalla ASL, la presenza di amianto ha sollevato dubbi sull’idoneità del sito per eventi di massa. Il Collettivo EXIT ha chiesto al sindaco Cannito di emettere un’ordinanza per la bonifica immediata dell’area e di aprire un dibattito pubblico sul futuro di questo territorio strategico.
Le polemiche politiche non sono mancate, con il sindaco Cannito che ha accusato alcuni di festeggiare per una sconfitta che, a suo avviso, riguarda l’intera città. Il consigliere regionale di FI, Marcello Lanotte, ha espresso solidarietà all’amministrazione, sottolineando l’impegno profuso per realizzare l’evento.
La città si trova ora a dover affrontare le conseguenze economiche e a riflettere sul futuro di un’area che, nonostante la sua storia complessa, potrebbe diventare un punto di riferimento per la comunità.



