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La tennista pugliese dedica la medaglia d’oro allo zio scomparso

Vittoria Paganetti, tennista barese, ha conquistato l'oro nel doppio misto e l'argento nel doppio femminile ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. La sua vittoria è dedicata allo zio scomparso.

La tennista pugliese dedica la medaglia d’oro allo zio scomparso

I Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 stanno regalando emozioni intense e vittorie memorabili per gli atleti italiani. Tra questi, spicca il nome di Vittoria Paganetti la giovane tennista pugliese che ha conquistato il cuore del pubblico con le sue prestazioni straordinarie.

La 20enne barese, che ha compiuto gli anni lo scorso giugno, ha dominato la scena del tennis con un doppio misto trionfale e un argento nel doppio femminile. La sua storia, però, va oltre i risultati sportivi, intrecciandosi con un tributo commovente a una persona cara.

Il trionfo nel doppio misto e l’argento nel doppio femminile

Domenica sera, quasi a notte fonda, Vittoria Paganetti ha scritto una pagina di storia insieme al suo compagno di squadra Filippo Romano. La coppia italiana ha sconfitto gli spagnoli Lorica e Sanchez Quilez con un punteggio netto di 6-4, 6-2, aggiudicandosi la medaglia d’oro nel doppio misto.

La vittoria è stata ancora più significativa perché ottenuta nell’impianto intitolato a Federica De Luca l’arbitro di volley tarantina uccisa insieme al figlio Andrea dal compagno. Un luogo che porta con sé una storia di dolore e resilienza, rendendo la vittoria di Paganetti ancora più simbolica.

Per Vittoria, questa medaglia rappresenta un riscatto dopo l’eliminazione ai quarti di finale nel singolare e la sconfitta in finale nel doppio femminile. Un risultato che le ha permesso di portare a casa sia l’oro che l’argento, dimostrando la sua versatilità e determinazione.

La dedica speciale allo zio scomparso

Le parole di Vittoria Paganetti a margine della vittoria sono state cariche di emozione. La tennista ha dichiarato: «Sono contentissima perché avevo perso una finale poco fa, quindi avevo voglia di, in qualche modo, riscattarmi. Abbiamo giocato un’ottima partita e sono felice di condividere questo momento con Filippo. È la prima volta che giochiamo insieme e direi che è andata bene».

Ma la parte più commovente è arrivata con la dedica: «Voglio dedicare questa medaglia a mio zio, che non c’è più da qualche anno e nel giorno della finale avrebbe compiuto cinquant’anni. Quindi è tutta per lui, sicuramente, perché sarebbe stato il primo tifoso».

Questa vittoria non è solo un traguardo sportivo, ma un omaggio profondo e personale che rende la medaglia di Vittoria ancora più preziosa.

L’Italia domina ai Giochi del Mediterraneo

La giornata di domenica ha visto l’Italia brillare in diverse discipline. Oltre al trionfo di Paganetti e Romano nel doppio misto, gli azzurri hanno conquistato medaglie in atleticajudo e ginnastica artistica.

Nel giavellottoGiovanni Frattini ha vinto l’oro con un lancio di 81.59 metri, mentre Michele Fina ha completato la doppietta azzurra con l’argento. Nel salto in lungoFrancesco Ettore Inzoli ha trionfato con un salto di 8.19 metri.

La squadra di ginnastica artistica femminile ha dominato la finale a squadre, conquistando l’oro con un punteggio di 157.750. Le azzurre hanno gestito un testa a testa con la Spagna, che si è classificata seconda con 155.900.

Nel judo gli azzurri hanno sconfitto la Francia nella competizione a squadre miste, aggiudicandosi l’oro. La giornata si è conclusa con la medaglia di bronzo della squadra di pallavolo maschile contro la Turchia.

Con queste vittorie, l’Italia ha consolidato la sua leadership nel medagliere, dimostrando ancora una volta la sua forza e determinazione in diverse discipline sportive.

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