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Liste d’attesa in Puglia: le nuove misure per migliorare l’efficienza sanitaria

Nuove regole per le prescrizioni mediche e quattro interventi strutturali per ottimizzare l'accesso alle prestazioni sanitarie in Puglia.

Liste d’attesa in Puglia: le nuove misure per migliorare l’efficienza sanitaria

Il sistema sanitario pugliese è in procinto di subire una serie di cambiamenti significativi. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha annunciato un piano articolato per ridurre le liste d’attesa e migliorare l’efficienza delle prestazioni sanitarie. Le nuove misure, che entreranno in vigore a partire dal 14 settembre, mirano a ottimizzare l’accesso alle cure e a garantire un servizio più equo e tempestivo per tutti i cittadini.

Le liste d’attesa in Puglia rappresentano da tempo una sfida complessa. Decaro ha riconosciuto apertamente le difficoltà, sottolineando che alcune prenotazioni per indagini diagnostiche e visite specialistiche sono state fissate addirittura per il 2027 e il 2028. Nonostante il disagio, il presidente ha evidenziato i progressi già compiuti, con oltre 230.000 persone richiamate e più di 157.000 prestazioni recuperate nei primi sei mesi del piano sperimentale.

Nuove regole per le prescrizioni mediche

Uno degli aspetti più critici del nuovo piano riguarda la gestione delle prescrizioni mediche. Decaro ha dichiarato che troppe prescrizioni non necessarie tolgono il posto a chi ne ha davvero bisogno. Per questo, saranno introdotte Nuove regole già adottate in altre regioni italiane. Tra le misure principali, lo stop alle prenotazioni multiple dello stesso esame, il blocco delle prescrizioni per esami già coperti dagli screening gratuiti della Asl e la fine dei codici di priorità per le visite di controllo.

Le ricette con codice di urgenza subiranno modifiche significative. La ricetta con codice U scadrà se non utilizzata per la prenotazione entro 5 giorni, mentre quella con codice B entro 15 giorni. Questa misura nasce dall’analisi dei dati raccolti, che hanno rivelato che molte persone richiedono la priorità urgente ma poi si rivolgono al Cup con settimane di ritardo, dimostrando che la prestazione non era effettivamente urgente.

Quattro interventi strutturali per ottimizzare l’accesso alle cure

Il cuore del nuovo piano prevede quattro interventi strutturali che le aziende sanitarie locali devono formalizzare entro metà settembre. Il primo riguarda i pazienti cronici e oncologici: le loro visite di controllo non passeranno più dal Cup, ma verranno prenotate direttamente dallo specialista ospedaliero di riferimento. Questo intervento mira a eliminare le code e a garantire un accesso più rapido alle cure.

Il secondo intervento introduce le Case di comunità come punti di erogazione di esami e visite, alleggerendo così i grandi ospedali che potranno concentrarsi sui casi più complessi. Entro la fine dell’anno, gli esami e le visite si potranno effettuare anche nelle strutture di prossimità che stanno essendo aperte in questi mesi.

Il terzo intervento prevede la cosiddetta chirurgia H12 ovvero sale operatorie aperte 12 ore al giorno con turni straordinari per smaltire gli interventi in arretrato. Questo permetterà di ridurre significativamente le liste d’attesa per gli interventi chirurgici.

Il quarto intervento riguarda il fenomeno del no-show gli appuntamenti non utilizzati, verificati telefonicamente, saranno immediatamente ridistribuiti seguendo l’ordine di lista. Questo intervento mira a ottimizzare l’uso delle risorse e a garantire che ogni appuntamento sia utilizzato in modo efficiente.

Il ruolo del personale sanitario

Decaro ha concluso con un ringraziamento al personale sanitario impegnato negli ospedali, negli ambulatori e negli studi anche durante il periodo estivo. Ha sottolineato che collaborando tutti con trasparenza e responsabilità costruiremo un modello di sanità capace di rispondere alle necessità di chi ne ha davvero bisogno.

Le nuove misure rappresentano un passo significativo verso un sistema sanitario più efficiente ed equo. Con l’implementazione di queste riforme, la Regione Puglia mira a garantire un accesso tempestivo alle cure per tutti i cittadini, riducendo le liste d’attesa e ottimizzando l’uso delle risorse disponibili.

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