Il tradizionale mercato della prima domenica del mese a Bisceglie, in Piazza Vittorio Emanuele II, ha subito un improvviso cambio d’orario, passando da mattutino a serale. La decisione, comunicata solo tre giorni prima dell’evento, ha suscitato forte malcontento tra gli ambulanti e la sezione locale di Sinistra Italiana.
La scelta, firmata dall’Assessore al Commercio e dal Consigliere Comunale delegato, è stata criticata per la mancanza di programmazione e preavviso adeguato. Sinistra Italiana ha definito la situazione come un esempio di improvvisazione amministrativa che danneggia sia i cittadini che gli operatori commerciali.
La protesta di Sinistra Italiana
In un comunicato ufficiale, Sinistra Italiana – Bisceglie ha espresso forte preoccupazione per la mancanza di preavviso e per il mancato rispetto delle procedure amministrative. “La totale assenza di un preavviso adeguato a cittadini e ambulanti si traduce in una variazione impattante decisa a sole 72 ore dall’evento”, si legge nel comunicato.
Il partito ha sottolineato che il mercato domenicale è nato storicamente per svolgersi di mattina e che modifiche strutturali di questo tipo non possono essere decise all’ultimo minuto. “Tali cambiamenti richiedono la conformità ai criteri stabiliti dal Documento Strategico del Commercio (DSC) e l’adozione di atti di programmazione collegiali, come una delibera di Giunta, a tutela della trasparenza e della certezza del diritto”, ha aggiunto Sinistra Italiana.
Le richieste del partito
Sinistra Italiana ha precisato di non essere contraria a mercati serali, a patto che questi vengano programmati con molto tempo in anticipo e con date certe. “Rifiutiamo la logica dei provvedimenti-lampo utili solo a cercare visibilità”, ha dichiarato il partito, criticando l’approccio dell’Amministrazione Comunale.
Il partito ha lanciato un appello perentorio affinché il mercato mattutino della prima domenica resti stabilmente al mattino e ha chiesto che eventuali mercati serali vengano organizzati con regole certe e con un adeguato preavviso. “Questo modo di fare finisce per penalizzare chi lavora ogni giorno, premiando esclusivamente chi punta a fare una ‘bella figura’ all’ultimo momento”, ha concluso Sinistra Italiana.



