L’Italia si trova in una situazione meteorologica particolarmente contrastata. Mentre il Nord è colpito da temporali che abbassano le temperature, il Centro-Sud si prepara ad affrontare una nuova ondata di caldo africano. Questa quinta ondata di calore di questa torrida estate 2026 promette di essere particolarmente intensa, con temperature che potrebbero raggiungere picchi record.
La quinta ondata di caldo africano
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de, ha confermato che l’anticiclone africano è pronto a sferrare il suo quinto attacco di questo 2026. Questa nuova fiammata, sebbene non lunghissima, si preannuncia come la più violenta dell’intera stagione. La cupola di calore che si sta formando è di dimensioni eccezionali, con un geopotenziale da record di 6000 metri a 500 hPa.
Temperature record e conseguenze
Le temperature in quota raggiungeranno almeno 30°C a 1500 metri di altitudine un valore anomalo per la troposfera delle nostre latitudini. Questo fenomeno comporterà punte di 40-41°C al Centro-Sud, con picchi locali che potrebbero sfiorare i 43-44°C sul medio versante adriatico, sulle Isole Maggiori e in Calabria. Le notti saranno particolarmente afose, con temperature minime che non scenderanno sotto i 25°C.
Notti insonni e cieli velati
Il super riscaldamento globale in atto porterà con sé altre due conseguenze pesanti. Le notti super-tropicali su gran parte del Sud e in molte aree del Centro, come Roma, Pescara e Teramo, impediranno al corpo umano di recuperare le energie. Inoltre, una massiccia dose di pulviscolo sahariano accompagnerà l’ondata, velando in parte i cieli italiani e spingendosi clamorosamente a nord, fino a coprire i cieli di Svezia e Norvegia.
Previsioni per i prossimi giorni
I giorni peggiori di questa quinta ondata saranno giovedì 27, venerdì 28 e sabato 29 agosto. Sul fotofinish di agosto, il Sud, il Lazio e il Medio Adriatico subiranno la cottura finale. La vera buona notizia riguarda solo il Nord Italia, che rimarrà escluso da questa fornace estrema, mantenendo un clima decisamente più umano.
Preparatevi alla Quinta purtroppo non sarà la bellissima sinfonia di Beethoven ma il ben più straziante bramito del quinto Cammello il nome con cui i meteorologi chiamano da decenni l’inesorabile anticiclone africano.



