15 Giugno 2026 ☀ 29°

Minervini sindaco a Molfetta: risultati, numeri e la squadra in formazione

Manuel Minervini ha vinto il ballottaggio a Molfetta con il 67,47% dei voti: la cittadinanza torna così a scegliere dopo nove mesi di commissariamento, mentre la nuova amministrazione lavora alla squadra e al completamento della terza quota rosa

Minervini sindaco a Molfetta: risultati, numeri e la squadra in formazione

La città di Molfetta volta pagina: il candidato del campo progressista, Manuel Minerviniha ottenuto una vittoria netta al ballottaggio, consolidando una maggioranza che dovrà tradursi in equipe amministrativa e ruoli operativi. Il secondo turno ha registrato numeri significativi: 17.813 voti per Minervini, pari al 67,47%contro i 8.589 voti dello sfidante. I votanti sono stati 26.969corrispondenti al 47,76% degli aventi diritto, con 26.402 voti validi.

Oltre al dato sullo spoglio, la vittoria attiva il meccanismo del premio di maggioranza che porta la coalizione vincente a ottenere una rappresentanza ampia in consiglio: su 24 consiglieri, alla maggioranza dovrebbero spettare 15 seggi e alle opposizioni 9. La sfida della transizione ora riguarda la composizione della giunta e la distribuzione delle deleghe, tema che nei giorni successivi al voto è al centro di intensi confronti interni.

Numeri del voto e ripartizione dei seggi

Il risultato del ballottaggio ha una lettura netta: la coalizione di Minervini ottiene una maggioranza numerica, con la proiezione che assegna 15 seggi alla sua area politica e 9 a chi resta all’opposizione. Questo assetto deriva dall’applicazione del premio di maggioranzameccanismo che si attiva al secondo turno per garantire stabilità amministrativa. Tra i nomi che emergono nelle liste della maggioranza compaiono rappresentanti di formazioni come Partito DemocraticoRifondazione ComunistaSpazio RiformistaRinascereMovimento 5 Stelle e altre formazioni locali.

Preferenze e principali eletti della coalizione

Tra i candidati che hanno raccolto più preferenze figurano esponenti come Dario La Forgia del Movimento 5 Stelle, top votato nella coalizione, e candidati delle liste di sostegno come Leonardo Siragusa per Spazio Riformista e Annalisa Altomare per il Partito Democratico. La presenza di nomi di rilievo all’interno delle forze di maggioranza definisce già una possibile suddivisione delle responsabilità politiche e tecniche.

Trattative per la giunta: ruoli, quote rosa e competenze

Nei giorni successivi alla proclamazione la priorità è costruire una squadra con equilibrio tra esperienza politica e competenze tecniche. Il neo sindaco ha espresso l’intenzione di assegnare incarichi che combinino ruolo politico e capacità operative: la scelta privilegia profili dotati di specifiche competenze. In questa fase le discussioni vertono su nomi noti e su alcune caselle ancora aperte, in particolare la terza quota rosa richiesta per completare la composizione demografica dell’esecutivo.

Due figure femminili sembrano già individuate per ruoli chiave: Annalisa Altomaregià sindaco di Molfetta in passato e figura di riferimento per il centrosinistra, è indicata come possibile vicesindaco con delega all’urbanisticaPaola Zazatra le più votate di Rifondazione Comunista, è orientata a ricevere deleghe legate alla socialità. Resterebbe da designare la terza donna necessaria per completare la quota prevista dalla squadra.

Altri nomi in lizza e deleghe specialistiche

Per la presidenza del consiglio comunale è in pole Leonardo Siragusamentre la presenza di liste come Rinascere potrebbe portare alla nomina di Corrado Minervini con deleghe al turismo e al marketing territoriale. Dal Movimento 5 Stelle è atteso il ruolo relativo alle politiche giovanili per Dario La Forgia. Tra le altre ipotesi emerse nei tavoli ci sono incarichi sportivi per esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra e deleghe legate al mare e alle infrastrutture costiere per candidati di Demos Democrazia Solidale.

Per il ruolo di assessore al bilancio si lavora invece su un profilo tecnico: i rumor parlano di una figura con esperienza finanziaria e amministrativa, scelta che risponderebbe alla necessità di gestire la contabilità comunale con competenze specifiche. Si tratta tuttavia di trattative ancora in corso, con alcune caselle che restano soggette all’evoluzione dei tavoli di maggioranza.

La città osserva il processo di definizione della giunta: dopo nove mesi di commissariamento e due mesi di campagna elettorale, la fase esecutiva avrà bisogno di rapide decisioni operative per tradurre il mandato popolare in azioni amministrative concrete. Il nuovo consiglio, con la maggioranza proiettata a 15 seggi, entrerà in carica con l’obiettivo di garantire stabilità e avviare le prime scelte di governo locale.

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