Dal prossimo 1° luglio Trenitalia attiverà un servizio diretto che unirà LecceBari e Napoli con il marchio Frecciarossa. L’annuncio dell’amministratore delegato dell’azienda ha delineato sia il valore simbolico dell’interconnessione tra le regioni, sia gli effetti tangibili sui tempi di percorrenza: inizialmente Bari sarà raggiungibile da Napoli in circa 3 ore e 30 minuticon l’obiettivo di scendere progressivamente fino a 2 ore man mano che verranno completati i lotti dei cantieri dell’Alta Velocità-Alta Capacità tra le due città.
Prima dell’attivazione del treno diretto, tuttavia, è previsto un periodo di lavori che interesserà in modo significativo la circolazione: i cantieri sulla tratta Caserta-Foggia comporteranno interruzioni e misure straordinarie di esercizio fino al 30 giugno. Per minimizzare l’impatto sulla mobilità, sono stati messi in campo servizi alternativi ma restano disagi per i viaggiatori e per alcuni collegamenti a lunga percorrenza.
Dettagli sull’attivazione del collegamento Frecciarossa e sugli obiettivi di servizio
L’implementazione del nuovo Frecciarossa tra LecceBari e Napoli è pensata come prima tessera di un mosaico più ampio di potenziamento infrastrutturale. L’ad di Trenitalia ha sottolineato il valore sia territoriale sia simbolico dell’iniziativa: migliorare i collegamenti tra Puglia e Campania e favorire la mobilità interregionale. Sul piano operativo, l’apertura del servizio dal 1° luglio permetterà di offrire un’alternativa adatta sia ai pendolari che ai viaggiatori a media e lunga distanza, integrando la fermata prevista a Napoli Afragola per favorire l’interscambio con la rete ad alta velocità.
Tempi di percorrenza e prospettive
All’avvio, il tempo stimato tra Bari e Napoli sarà di circa 3 ore e 30 minuti. Questo valore rappresenta un primo risultato operativo e verrà migliorato con l’attivazione dei successivi lotti dei cantieri dell’Alta Velocità-Alta Capacità. L’obiettivo dichiarato è arrivare a tempi di percorrenza nell’ordine delle 2 ore tra i capoluoghi, cifra che trasformerebbe significativamente gli scambi economici e turistici tra le due regioni.
Cantieri tra Caserta e Foggia: impatto sui viaggiatori e misure adottate
Per consentire gli interventi necessari sul nuovo tracciato Napoli-Cancello e preparare l’attivazione del diretto, dal 10 giugno fino alle ore 16 del 30 giugno è previsto uno stop della circolazione nel tratto Caserta-Foggia. Questo stop riguarda non solo il trasporto locale, ma anche numerosi collegamenti nazionali: alcune Frecce e Intercity subiranno cancellazioni totali o parziali, modifiche d’orario e limitazioni di percorso. Per limitare i disagi è stato predisposto un servizio di bus sostitutivi tra Caserta e Foggia, che permette ai passeggeri di completare i propri trasferimenti, pur con tempistiche più lunghe rispetto al treno.
Collegamenti interessati e ripercussioni
Tra i collegamenti coinvolti figurano convogli ad alta velocità sulle direttrici Roma-Bari-LecceMilano-Foggia-Bari-Lecce e Torino-Barioltre a Intercity come Roma-Tarantoil notturno Roma-Bari-Lecce e il Napoli-Bari. Le variazioni prevedono cancellazioni parziali o totali sui tratti interessati dallo stop, con soluzioni di trasporto sostitutive e riprogrammazioni che i viaggiatori devono verificare prima della partenza.
Un’ulteriore complicazione in alcune giornate recenti è stata causata da interventi tecnici sulla linea Adriatica: verifiche alla linea elettrica tra Chieuti e Poggio Imperiale hanno determinato brevi sospensioni della circolazione che hanno interessato, tra gli altri, un Frecciarossa in partenza da Lecce e un Intercity diretto a Bolzano. Gli episodi sono stati risolti nella stessa mattinata, ma hanno contribuito ad aumentare la percezione di criticità tra i pendolari.
L’avvio del servizio diretto dal 1° luglio rappresenta quindi un passo concreto verso una rete ferroviaria più integrata tra Puglia e Campania, ottenuto però attraverso un periodo di lavori che richiede pazienza e adattamento da parte degli utenti. Le autorità coinvolte spiegano che i cantieri sono indispensabili per garantire, nel medio termine, maggiore capacità e tempi di percorrenza ridotti che favoriranno la mobilità regionale e nazionale.



