10 Giugno 2026 🌤 29°

Modifica del regolamento regionale pugliese: la proposta di De Santis e Caroli

Una proposta bipartisan per modificare il regolamento del Consiglio regionale pugliese: ecco come De Santis e Caroli vogliono combattere il trasformismo politico

Modifica del regolamento regionale pugliese: la proposta di De Santis e Caroli

In un gesto che ha sorpreso molti, i consiglieri regionali Domenico De Santis del Partito Democratico e Luigi Caroli di Fratelli d’Italia hanno presentato una proposta congiunta per modificare il regolamento del Consiglio regionale pugliese. La loro iniziativa, supportata da numerosi altri consiglieri, mira a contrastare il fenomeno del trasformismo politicoun tema che da tempo preoccupa i cittadini e gli osservatori.

La proposta, presentata il 10 giugno 2026prevede modifiche agli articoli 5 e 9 del regolamento, con l’obiettivo di introdurre meccanismi più stringenti per la decadenza dagli incarichi istituzionali in caso di cambio di gruppo di appartenenza. Questo intervento si inserisce in un dibattito più ampio sulla trasparenza e la stabilità delle istituzioni regionali.

Le modifiche proposte al regolamento

La proposta di De Santis e Caroli introduce due modifiche principali. La prima riguarda l’articolo 5che ora prevede che i vicepresidenti e segretari dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale che cambiano gruppo consiliare siano soggetti a una mozione di decadenza. Questa mozione deve essere presentata da almeno due terzi dei consiglieri e approvata a scrutinio segreto dai due terzi dei componenti del Consiglio, come previsto dall’articolo 27comma 4 dello Statuto regionale.

La seconda modifica riguarda l’articolo 9 e riguarda i componenti dell’Ufficio di Presidenza delle Commissioni. Anche in questo caso, la decadenza deve essere votata in Commissione. Secondo i proponenti, queste modifiche mirano a garantire che la rimozione dagli incarichi sia un atto politico consapevole e non un automatismo burocratico.

Il modello parlamentare come riferimento

Il modello seguito è quello parlamentare, che non si applica al Presidente del Consiglio regionale e riguarda solo i casi in cui il passaggio avvenga da una coalizione all’altra. In tal modo, si mantiene l’equilibrio politico definito dal voto d’aula al momento dell’elezione dell’organo. Il passaggio da una coalizione a quella opposta, invece, determina un cambiamento radicale della rappresentanza, che giustifica e richiede la verifica della fiducia d’aula o di commissione.

Le dichiarazioni dei proponenti

Domenico De Santis ha spiegato che “siamo convinti che su questi temi le regole si cambino tutti insieme e senza strappi. È per questo che con il collega Caroli siamo giunti a questa proposta, che impegna la politica a contrastare il passaggio da un campo all’altro dei consiglieri, intervenendo nel modo più giusto, ovvero modificando il Regolamento regionale e non lo Statuto, come si è fatto in Parlamento, alla Camera e al Senato.”

Caroli ha aggiunto che “lo Statuto regionale è come se fosse la nostra carta costituzionale, non si tocca, non è quella la collocazione di questa riforma e su questo abbiamo trovato l’intesa con FdI.” Secondo Caroli, “per contrastare il trasformismo in Consiglio regionale le regole devono essere chiare e chi cambia casacca, pur mantenendo il seggio, deve perdere incarichi e indennità che ne conseguano.”

Caroli ha concluso sottolineando che “insieme al Partito Democratico abbiamo trovato piena intesa sia sui principi sia sul tipo di modifica, superando una iniziale divergenza tecnica su come intervenire e convenendo sulla modifica del Regolamento, giacché su temi come questi si deve procedere uniti e senza distinguo di natura politica.”

La proposta di De Santis e Caroli rappresenta un passo significativo verso una maggiore trasparenza e stabilità nelle istituzioni regionali. Resta da vedere come verrà accolta dagli altri consiglieri e se riuscirà a ottenere il necessario supporto per essere approvata.

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