Il Comitato Coordinamento Sparlotti ha reso pubblica una richiesta formale indirizzata al Comune di Molfettacon l’obiettivo di avviare un confronto strutturato sul futuro del calcio cittadino. La comunicazione, datata 18 Giugno 2026 e aggiornata il mercoledì 17 Giugno 2026 alle ore 18:53sottolinea l’urgenza della convocazione e il bisogno di coinvolgere tutti i soggetti interessati.
Nel testo del Comitato si legge la frase chiave che sintetizza la posizione degli organizzatori: “Chiediamo al sindaco di riunire addetti ai lavori; il tempo stringe, Molfetta non può permettersi di restare a guardare un altro anno“. La nota mette in evidenza come la situazione attuale richieda decisioni tempestive per evitare il protrarsi di anni senza una rappresentativa cittadina nei campionati di rilievo.
Partecipanti indicati: i club e i loro rappresentanti
Il Comitato indica esplicitamente i nomi dei rappresentanti delle società che dovrebbero sedere al tavolo: Saverio Bufio per Molfetta CalcioGianni De Ceglia per Borgorosso Molfetta e Danilo Scardigno per Molfetta Giovanile. La presenza di questi interlocutori è ritenuta essenziale per mettere a sistema risorse, idee e responsabilità, ed evitare che le singole iniziative restino isolate.
Ruoli e obiettivi dei rappresentanti
Secondo il documento, ciascun club dovrebbe contribuire con dati operativi e visione strategica: il Comitato chiede che vengano condivisi piani societari, proposte di investimento e criteri per la selezione di potenziali partner. Il fine è costruire un progetto sportivo che sia sostenibile nel tempo e che possa riportare Molfetta a competere in categorie più rilevanti dopo la retrocessione dalla Serie D e il periodo di distanza dai palcoscenici professionistici.
Imprenditori e investitori: perché il coinvolgimento è centrale
Accanto ai club, il Comitato chiede l’apertura al mondo imprenditoriale: si tratta di attrarre risorse economiche e competenze manageriali per dare concretezza a un piano di rilancio. Nel testo si specifica la necessità di individuare partner interessati a investire nel progetto locale, in modo da garantire continuità e solidità finanziaria alle attività sportive cittadine.
Il documento sottolinea inoltre che Molfetta non può permettersi ulteriori anni di marginalità sportiva: dopo anni lontani dal professionismo e la retrocessione dalla Serie D, la città è oggi assente anche dai principali campionati regionali, condizione che il Comitato definisce inaccettabile per una comunità con tradizione calcistica.
Il ruolo del Comitato e la proposta di mediazione
Il Comitato si propone come punto di raccordo tra tifoseria, istituzioni e potenziali investitori, offrendo la propria disponibilità a facilitatore del dialogo. Nel comunicato, il gruppo ribadisce la volontà di lavorare per un progetto condiviso che superi logiche contingenti e favorisca una pianificazione a medio-lungo termine per il calcio cittadino.
Nel documento numerato con il riferimento 238 si legge la richiesta di operare con urgenza: il Comitato insiste che le decisioni non possono essere ulteriormente rimandate, richiedendo al sindaco la convocazione di un tavolo tecnico per mettere in chiaro ruoli, tempi e risorse da destinare al rilancio sportivo.
La proposta è formulata come un invito all’azione collettiva: il Comitato ritiene che solo mettendo insieme clubrappresentanti e operatori economici sia possibile disegnare un percorso credibile e strutturato. Il richiamo all’urgenza è ribadito con forza nella chiusa del messaggio: “Chiediamo al sindaco di riunire addetti ai lavori; il tempo stringe, Molfetta non può permettersi di restare a guardare un altro anno“.



