La Val di Susa torna a essere un epicentro di tensioni sociali e politiche. Da domani, 30 luglio, fino al 2 agosto, i terreni espropriati della piana di Susa ospiteranno un campeggio organizzato dal Movimento No Tav. L’iniziativa, annunciata sui social, prevede quattro giorni di lotta autogestita scambi e discussioni collettive.
Intanto, la situazione resta critica dopo gli scontri di sabato scorso nei cantieri Tav di Chiomonte e San Didero dove centinaia di manifestanti, molti dei quali vestiti di nero, hanno attaccato le forze dell’ordine con pietre, bulloni e molotov. La risposta delle autorità è stata altrettanto decisa, con l’uso di lacrimogeni e idranti per respingere gli assalitori.
Arresti e feriti: il bilancio degli scontri
Gli scontri hanno lasciato un bilancio pesante: oltre 120 agenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti, mentre quattro manifestanti stranieri, vicini all’area del cosiddetto Blocco Nero sono stati fermati dalla Polizia di Stato. Due giovani tedeschi, arrestati il 26 luglio, sono stati confermati in carcere dal gip del tribunale di Torino, con l’accusa di devastazione, saccheggio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
La premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi hanno visitato la zona, arrivando in elicottero all’aeroporto di Torino Caselle. Meloni ha definito gli scontri violenza organizzata e premeditata sottolineando che uno Stato normale non può tollerare una cosa del genere. Piantedosi ha aggiunto che attaccare chi indossa una divisa è attaccare lo Stato.
Identificazioni e indagini in corso
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri che ipotizza il reato di devastazione. Oltre 800 persone sono state identificate dalla polizia nei controlli a Venaus, al termine del Festival Alta Felicità organizzato dal movimento No Tav. Le attività di identificazione sono finalizzate a ricostruire i fatti e a individuare i responsabili degli assalti ai cantieri.
La situazione in Val di Susa rimane quindi tesa, con un mix di proteste pacifiche e violente, arresti e dichiarazioni istituzionali che riflettono la complessità di una questione che dura da anni.



