La vicenda dell’omicidio di Anthony La Forgia ha registrato nuovi sviluppi significativi. Dopo i fermi di un 53enne e un 23enne, accusati di pericolo di fuga le autorità hanno arrestato altri due giovani, tra cui il presunto killer, un sedicenne. La Procura della Repubblica per i Minorenni di Bari ha richiesto il fermo del minorenne, contestandogli concorso in omicidiopremeditazionedetenzione illegale di armi e violenza privata.
La dinamica dell’omicidio e i fermi
Secondo le indagini, il sedicenne avrebbe sparato cinque colpi di pistola di cui uno fatale, contro Anthony La Forgia. I due fermati precedentemente, insieme al sedicenne, avrebbero attirato in un tranello un amico della vittima, facendolo salire in auto con la scusa di bere qualcosa insieme. Qui, il giovane sarebbe stato percosso e minacciato con due pistole e costretto a telefonare a La Forgia, chiedendogli di raggiungerlo in viale Papa Giovanni XXIII per motivi di sicurezza.
La Forgia, insieme alla sua fidanzata, si è recato sul luogo indicato, dove è avvenuto il delitto. Le autorità hanno identificato il sedicenne come l’autore dei colpi di pistola. Inoltre, è stato fermato un altro 23enne, amico della vittima, indagato per detenzione illegale di arma da fuoco. Questo giovane avrebbe voluto vendicare l’omicidio o difendersi dai presunti autori.
Il movente e gli indagati
Il movente del delitto sarebbe legato al controllo e allo spaccio di sostanze stupefacenti come indicato in un comunicato diffuso dall’Arma dei Carabinieri. Nella vicenda sono iscritti all’albo degli indagati sette nomi tra cui quello del 23enne fermato. Le indagini continuano per fare piena luce su questo tragico evento.
La città di Molfetta è ancora scossa dall’accaduto, ma gli ultimi sviluppi rappresentano un passo avanti significativo verso la verità. Le autorità stanno lavorando senza sosta per chiarire ogni aspetto del caso e portare giustizia alla famiglia di Anthony La Forgia.



