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Ondata di caldo su Bari: allarme rosso e previsioni per le prossime 48 ore

La città di Bari resta sotto il livello 3 di allerta per l’ondata di caldo estiva: temperature percepite superiori a 30°C, peggioramento dell’afa e previsioni che mantengono la criticità per 48 ore. Le autorità segnalano misure locali e scenari di stress sulla rete elettrica nelle città italiane ed europee.

Ondata di caldo su Bari: allarme rosso e previsioni per le prossime 48 ore

La morsa del caldo non allenta la presa su Bari: la Protezione Civile ha prorogato l’allerta al livello 3, detto rosso fino a venerdì 26 giugno. Le prossime 48 ore sono considerate particolarmente critiche per la persistentе combinazione di temperature elevate e umidità, con sensazioni termiche che supereranno i valori misurati.

Previsioni locali per giovedì 25 e venerdì 26 giugno

Per giovedì 25 giugno è atteso un picco termico: la temperatura reale raggiungerà i 31°C ma l’afa farà sentire una temperatura percepita intorno ai 34°C. Venerdì 26 giugno le rilevazioni mattutine prevedono già 28°C alle 8 e picchi fino a 32°C alle 14 con una sensazione termica percepita pari a 33°C a causa dell’elevata umidità. Questi numeri collocano Bari tra le città più esposte nell’attuale ondata, con rischio prolungato per almeno tre giorni consecutivi, condizione che definisce lo stato di allerta rosso.

Mappa del calore in città e zone più a rischio

La distribuzione del caldo non è omogenea: alcune aree urbane, caratterizzate da isola di calore e scarsa ventilazione, registrano temperature percepite superiori rispetto alle zone costiere e più ventilate. La combinazione di asfalto, edilizia densa e mancanza di spazi verdi amplifica il disagio termico, fattore che le autorità stanno monitorando per individuare punti critici in cui intervenire con misure di assistenza.

Contesto nazionale ed europeo: impatti e misure delle istituzioni

L’ondata di calore non è limitata a Bari: l’anticiclone africano denominato Caronte sta provocando condizioni estreme in diverse regioni italiane e in altri Paesi europei. Il 24 giugno 2026 molte città italiane sono state segnalate con il bollino rosso dal ministero della Salute; in alcuni centri urbani, come Firenze, sono previste punte di 41°C. Nel sud Europa si sono registrati 45°C in Spagna e il 23 giugno la Francia ha vissuto la giornata più calda mai rilevata, con un indicatore termico nazionale che ha raggiunto valori record.

Effetti sui servizi essenziali e rete elettrica

L’aumento dei consumi per i condizionatori ha già causato interruzioni di corrente in diverse città, creando disagi diffusi. Segnalazioni di blackout sono arrivate da Milano, Napoli e Torino, dove anche sedi istituzionali sono rimaste temporaneamente senza energia. A fronte di questa pressione sulle infrastrutture, amministrazioni locali hanno attivato misure concrete: installazione di erogatori d’acqua pubblica, ampliamento delle fontanelle e ordinanze a tutela dei lavoratori esposti nelle ore più calde.

In ambito sanitario, il protrarsi del caldo porta all’attivazione di codici e protocolli per il trattamento dei colpi di calore e per l’assistenza a persone fragili. Le strutture di pronto soccorso in alcune province hanno predisposto procedure specifiche per l’emergenza da calore.

Eventi e segnalazioni correlate in Italia e all’estero

Oltre alle criticità climatiche, l’ondata di caldo ha già avuto conseguenze tragiche: sono stati registrati casi di persone colte da malore durante attività all’aperto, con inchieste in corso quando le circostanze lo richiedono. In parallelo, luoghi pubblici e attrazioni turistiche di grandi città europee hanno modificato orari e servizi per ridurre i rischi per visitatori e personale: musei e monumenti hanno scelto chiusure anticipate nelle ore più calde.

La situazione rimane dinamica: il Dipartimento della Protezione Civile ha anche segnalato la possibilità di fenomeni temporaleschi su alcune aree interne del Paese nei prossimi giorni, accompagnati talvolta da rovesci intensi, raffiche di vento e grandinate, elementi che possono generare criticità locali diverse dal semplice aumento delle temperature.

In questo quadro, le autorità raccomandano prudenza e attenzione verso le fasce più vulnerabili della popolazione. L’allerta per Bari fino al 26 giugno resta un monito per cittadini e servizi locali a mantenere attive misure di sorveglianza e supporto dove necessario.

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