Nel cuore del parco Maugeri di Bari, un gesto di vandalismo ha cercato di offuscare un simbolo di memoria e impegno civile. Il murale dedicato a Giovanni Falcone e alle vittime della strage di Capaci, realizzato a maggio scorso, è stato imbrattato con scritte e disegni osceni. Tuttavia, grazie all’intervento tempestivo delle istituzioni e degli artisti, l’opera è stata ripristinata, diventando un esempio concreto di come l’arte possa essere uno strumento di resistenza culturale e di promozione della legalità.
Un atto vandalico che offende la memoria
Il murale, realizzato dagli artisti Gianfranco Susca e Noemi Mastrorillo del collettivo Sungre era stato creato nell’ambito delle iniziative promosse dall’Associazione nazionale magistrati (Anm) per ricordare la strage di Capaci. La presenza di un disegno osceno accanto all’opera ha suscitato indignazione, soprattutto perché il murale rappresenta un presidio di legalità e un omaggio alle vittime della mafia.
Il consigliere del Municipio 1, Luca Bratta ha condannato il gesto definendolo non una semplice bravata, ma uno sfregio alla memoria di chi ha perso la vita per difendere lo Stato e la legalità. Questo episodio ha evidenziato l’importanza di proteggere e custodire i simboli che rappresentano valori fondamentali per la nostra società.
La risposta immediata delle istituzioni
L’amministrazione comunale insieme alla Polizia Locale e all’Anm ha reagito con prontezza all’imbrattamento del murale. L’assessore alla Legalità e Antimafia sociale, Nicola Grasso ha sottolineato che ripristinare quest’opera significa restituire alla città un angolo di bellezza e di arte ma soprattutto ribadire il modo corretto di vivere gli spazi pubblici.
“Ciò che è pubblico non è terra di nessuno: è patrimonio di tutti e, proprio per questo, ciascuno di noi è chiamato a rispettarlo e a prendersene cura”, ha affermato Grasso. L’obiettivo è trasformare il parco Maugeri in un luogo di aggregazione sana aperto e fruibile da tutti i cittadini. Un impegno che l’amministrazione intende portare avanti in collaborazione con le istituzioni e i cittadini.
L’arte come strumento di memoria e impegno
La presidente della Giunta distrettuale di Bari dell’Anm, Antonella Cafagna ha ricordato che l’arte è stata scelta come strumento per consegnare ai cittadini un segno permanente dell’impegno delle istituzioni nel contrasto all’illegalità. “Abbiamo deciso di reagire in maniera celere e tempestiva all’imbrattamento dell’opera”, ha dichiarato Cafagna, sottolineando che il murale rappresenta uno strumento visivo per ricordare il significato delle stragi nella storia d’Italia e il sacrificio dei magistrati e di quanti hanno perso la vita per difendere lo Stato e la legalità.
Il ripristino del murale non è solo un atto di restauro, ma un segno di resilienza e di impegno continuo per preservare la memoria e promuovere la legalità. Un messaggio forte che ribadisce l’importanza di custodire e rispettare i simboli che rappresentano i valori fondamentali della nostra società.



