Il Comune di Bari ha presentato un programma estivo pensato per tutelare le persone più vulnerabili dalle ondate di calore. La strategia combina spazi climatizzati interventi di prossimità, azioni di sensibilizzazione e la distribuzione di materiali pratici per affrontare le giornate più calde.
Il Piano coinvolge una rete di partner pubblici e privati — tra cui l’Azienda sanitaria locale, la Protezione civile, l’università cittadina, i servizi sociali e numerose associazioni — con l’intento di garantire che nessuna persona fragile resti isolata o senza sostegno nella stagione estiva.
I Punti freschi e il progetto «Aperti per caldo»
Tra le misure più concrete ci sono i Punti freschi spazi climatizzati distribuiti in diversi quartieri dove chi è più esposto agli effetti del caldo può trovare refrigerio. Le sedi includono biblioteche comunali e spazi dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, oltre a ulteriori luoghi pubblici che saranno progressivamente inseriti nella rete. Questi punti offrono non solo aria condizionata ma anche occasioni di sosta sicura e servizi informativi rivolti a persone anziane, donne in gravidanza, cittadini con disabilità e soggetti fragili.
Centri servizi per le famiglie e attività di socializzazione
Il progetto «Aperti per caldo» estende la disponibilità di ambienti climatizzati ai Centri servizi per le famiglie, dove oltre al fresco è prevista la possibilità di partecipare ad attività di lettura, momenti di ascolto e spazi per la socializzazione. Questi centri saranno accessibili secondo orari stabiliti, offrendo un punto di riferimento locale per chi cerca sollievo durante le ore più critiche.
Rete «Amici del fresco» e kit anticaldo
Per rendere la rete ancora più capillare, il Comune ha predisposto un avviso pubblico rivolto a bar, caffetterie ed esercizi commerciali disponibili ad aderire alla rete Amici del fresco. Gli esercizi aderenti esporranno un distintivo e consentiranno a persone fragili di entrare, sostare alcuni minuti in ambiente climatizzato e bere un bicchiere d’acqua senza obbligo di consumazione. Questa iniziativa punta a trasformare i punti commerciali in luoghi di supporto quotidiano, oltre che in servizi immediati per chi ne ha bisogno.
Parallelamente sarà avviata la distribuzione di kit anticaldo destinati ai soggetti più vulnerabili. Le sacche, donate da partner del territorio, conterranno elementi pratici come cappellino, ventaglio, borraccia e integratori salini messi a disposizione da farmacie locali. La consegna dei kit avverrà tramite il Pronto Intervento Sociale, le unità di strada e i servizi rivolti a persone senza dimora, così da raggiungere chi vive condizioni di marginalità o isolamento.
Servizi mobili e poli di prossimità coinvolti
Alla distribuzione dei materiali si affiancano le attività dell’Unità di Strada «Care for People», del Polo socio-sanitario di prossimità e dell’Emporio della Salute, con percorsi di consegna a domicilio per farmaci e dispositivi medici quando necessario. Questi soggetti operano in sinergia per monitorare situazioni di rischio e attivare interventi rapidi in favore delle persone più in difficoltà.
Campagna «Adotta un anziano» e servizi di monitoraggio
Una componente centrale del Piano è la campagna cittadina «Adotta un anziano» pensata per promuovere piccoli gesti di vicinanza come telefonate, visite e controlli periodici verso gli anziani soli. L’iniziativa punta a creare una rete informale di sostegno che, integrata con i servizi istituzionali, possa ridurre il rischio associato all’isolamento durante le ondate di calore.
Già attivi nel periodo estivo rimangono servizi consolidati come il Pronto Intervento Sociale operante 24 ore su 24 per emergenze sociali, il Centro polifunzionale Area 51 che amplia l’offerta per le persone senza dimora con pasti aggiuntivi e ambienti climatizzati, nonché lo sportello di monitoraggio telefonico rivolto agli ultra 75enni soli. Queste strutture assicurano interventi mirati e continuità assistenziale nelle situazioni più critiche.
Complessivamente, il Piano caldo 2026 a Bari combina infrastrutture fisiche, impegno del terzo settore e campagne di sensibilizzazione per creare una rete di prossimità. L’obiettivo dichiarato è tutelare le categorie più a rischio — dagli anziani soli alle persone senza dimora — attraverso servizi concreti come punti freschikit anticaldo e il coinvolgimento diretto di esercizi commerciali e volontariato.



