Il lungomare di Santo Spirito è stato colpito da un forte diluvio l’8 ottobre 2026, che ha provocato un drastico allagamento dell’area appena riqualificata. Il nuovo waterfront, frutto di lavori avviati oltre tre anni fa e conclusi a fine 2022 con il completamento di impianti per la fogna bianca e la fogna nera, è tornato al centro dell’attenzione cittadina. Residenti, pescatori e operatori del porto hanno denunciato una situazione di emergenza, con acque che si sono accumulate a pochi metri dal molo, rendendo l’area inagibile e sollevando interrogativi sulla sicurezza delle opere recenti.
L’europarlamentare Michele Picaro, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, ha inviato una nota formale al sindaco Vito Leccese, alla Ripartizione comunale Tutela Ambiente, Igiene e Sanità e al Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Bari. Nella comunicazione, Picaro sollecita una rapida verifica della funzionalità delle opere appena ultimate e la valutazione di eventuali criticità igienico-sanitarie. Il suo intervento nasce dalla consapevolezza che, dopo anni di attesa, la comunità di Santo Spirito merita un porto sicuro e pienamente fruibile.
Richiesta di verifiche da parte di Michele Picaro
Picaro evidenzia che il sistema di raccolta delle acque meteoriche deve essere controllato con la massima urgenza. La sua nota chiede informazioni dettagliate sulla rete di drenaggio, sulle caditoie, sulle condotte e sui risultati dei collaudi effettuati dopo la conclusione dei lavori. Inoltre, l’europarlamentare chiede che vengano coinvolti ARPA Puglia e il gestore della rete, AQP per assicurare una valutazione tecnica completa e per verificare eventuali contaminazioni ambientali o rischi per la salute pubblica. Picaro richiede infine un sopralluogo immediato, campionamenti dell’acqua e la redazione di un rapporto scritto con tempistiche precise per le eventuali opere di messa in sicurezza.
Possibili cause dell’allagamento
Pressione sull’impianto di fognatura nera
Secondo le prime indicazioni fornite dal Comune, l’allagamento potrebbe derivare da una forte pressione sull’impianto di fognatura nera gestito da AQP. Le precipitazioni intense avrebbero sovraccaricato i pluviali resi più efficienti dalla recente riqualificazione, ma anche provocato un riempimento eccessivo dell’impianto di smaltimento delle acque nere. Il rischio di infiltrazioni e di ritorno delle acque piovane nelle aree di sbocco del porto è stato segnalato come possibile fattore aggravante, soprattutto nei tratti più vicini al molo, dove le caditoie sembrano non aver garantito il deflusso previsto.
Stato della rete di drenaggio
Un’ulteriore ipotesi riguarda l’effettiva capacità della rete di drenaggio di far fronte a eventi pluviometrici estremi. Nonostante i lavori di fine 2022 avessero ridimensionato il problema degli allagamenti, la recente ristrutturazione del litorale potrebbe aver introdotto modifiche che hanno ridotto il coefficiente di deflusso. Picaro insiste sul fatto che è necessario accertare se le nuove strutture – torri di raccolta, scavi e nuove condotte – abbiano compromesso la capacità di evacuazione dell’acqua, creando colli di bottiglia non previsti nei progetti originali. L’intervento di ARPA Puglia è quindi fondamentale per raccogliere dati idrologici e climatologici e per stabilire se l’allagamento sia dovuto a un errore progettuale o a un fenomeno meteorologico eccezionale.
La cittadinanza di Santo Spirito, stanca di attendere, ha espresso la speranza che le indagini portino a soluzioni concrete e a un ritorno alla normalità per il porto, elemento chiave per l’economia locale e per la vita quotidiana dei residenti.



