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Progetto regionale sulla sicurezza stradale: 7.500 studenti coinvolti in Puglia

Il progetto regionale «La strada non è una giungla», alla decima edizione, ha coinvolto 7.500 studenti, 150 docenti e 80 scuole della Puglia nell'anno scolastico 2026/26; alla fase conclusiva si sono svolte premiazioni e presentazioni alla Regione con la partecipazione di assessori e dirigenti regionali.

Progetto regionale sulla sicurezza stradale: 7.500 studenti coinvolti in Puglia

La Regione Puglia ha celebrato la chiusura della decima edizione del progetto di educazione stradale La strada non è una giunglarivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L’iniziativa, realizzata dall’Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio (Asset) in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia, ha visto la partecipazione di numeri significativi: 7.500 studenti, 150 docenti e 80 istituti coinvolti nell’anno scolastico 2026/26.

L’incontro conclusivo, ospitato presso la sede regionale, ha rappresentato il momento pubblico di restituzione del lavoro svolto nelle scuole e di premiazione dei vincitori del Campionato studentesco sulla sicurezza stradale. Alla cerimonia sono intervenuti tra gli altri l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemonteseil direttore generale di Asset Elio Sannicandroil direttore del Dipartimento regionale Mobilità Vito Antonio Antonacciil dirigente regionale della Sezione Promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Nedhoulf Albano e il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia Mario Trifiletti.

Numeri, risultati e significato educativo

Secondo l’assessore Piemontese, riuscire a coinvolgere 7.500 studenti e 150 docenti in 80 scuole significa aver avviato le basi per una comunità della sicurezza stradale nella regione. Il progetto non si è limitato ad illustrare norme e sanzioni: ha puntato anche su valori quali il rispetto reciproco, la responsabilità e la convivenza negli spazi pubblici, considerati elementi essenziali per ridurre i rischi sulle strade.

La competizione tra studenti si è sviluppata su diverse giornate, per un totale di 10 sessioni, durante le quali i ragazzi hanno affrontato temi normativi – dal sistema della patente a punti all’omicidio stradale – e questioni legate al territorio, come il rispetto dell’ambiente urbano e l’uso corretto di piste ciclabili. L’approccio ha privilegiato la partecipazione attiva degli studenti, favorendo un apprendimento che mescola conoscenze tecniche e senso civico.

Piattaforma didattica, coordinamento e riconoscimenti

Il progetto, coordinato da Pierpaolo Bonerbaresponsabile del Centro regionale di monitoraggio della sicurezza stradale di Asset, è stato veicolato tramite una piattaforma web che comprendeva una sezione ludica con un gioco quiz-multimediale a risposte multiple e una sezione teorica con schede di approfondimento, giochi di ruolo e video pensati come strumenti per i docenti. Questo mix di dispositivi digitali e attività in classe ha permesso di uniformare i contenuti e di monitorare la partecipazione degli istituti.

L’iniziativa ha ottenuto il riconoscimento di buona pratica dall’IGA del Ministero dell’Interno ed è stata inserita nel catalogo del Piano strategico per la promozione della salute nelle scuole realizzato dalla Regione Puglia. Questi riconoscimenti sottolineano l’aderenza del progetto alle indicazioni europee e internazionali in tema di educazione stradale e promozione della salute.

Scuole premiate e tipologia dei premi

Alla fase finale sono state premiate numerose scuole sia del primo sia del secondo grado. Tra gli istituti di primo grado figurano nomi come Resta-De Donato Giannini di TuriCassano-De Renzio di BitontoMoro di Barletta e altri istituti dislocati in città quali FoggiaTarantoSan Marco in Lamis e Noicattaro. Tra gli istituti di secondo grado sono menzionati, tra gli altri, Colasanto di AndriaVanini di Casarano e Pacinotti di Taranto.

I riconoscimenti assegnati sono stati pensati per promuovere spostamenti sostenibili e la sicurezza personale: ai campioni regionali di primo e secondo grado è andata una bicia tutti i vincitori sono stati consegnati caschetti protettivi per bici e monopattino e un buono regalo da una catena di negozi sportivi; le scuole che hanno visto un loro studente in prima posizione hanno ricevuto un buono da una catena di elettronica.

Impatto locale e diffusione del messaggio

La formula adottata ha permesso di raggiungere realtà scolastiche diffuse sul territorio pugliese, compresi centri come TuriBitontoBarlettaFoggiaTarantoSan Marco in Lamis e Noicattaro. Il coinvolgimento capillare ha favorito lo scambio tra docenti e studenti e ha contribuito a radicare l’idea che la sicurezza stradale sia una responsabilità collettiva. Secondo i promotori, il messaggio sintetico «La strada non è una giungla» funge da monito per promuovere prudenza e rispetto nel quotidiano, elementi indispensabili per diminuire il rischio di incidenti.

Il progetto proseguirà nel solco della sua decima edizione, mantenendo l’attenzione su strumenti digitali, formazione in aula e iniziative premiali che incentivino comportamenti responsabili tra i giovani cittadini. La combinazione di educazionetecnologia e riconoscimenti concreti si pone come modello replicabile per rafforzare la cultura della sicurezza sulle strade della regione.

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